ENTRARICERCA

Christian Ubbiali
Comunicazione = Informazione, Intrattenimento e Creatività

Senza titolo

Christian Ubbiali Executive Director Comunicattore

Informazione, intrattenimento e creatività continuano a essere le parole chiave della comunicazione. Quale di questi elementi prevarrà nella formula che ci porterà verso una nuova forma di comunicare ? Pensa che oggi il target sia più consapevole di quello che desidera e di quello che si può aspettare dai brand?

Certamente ci troviamo di fronte a nuovi paradigmi che impattano sul lavoro del "comunicatore" in maniera sostanziale. Forse sono stati proprio i consumatori ad imporre un cambiamento! Li abbiamo studiati, sezionati nei loro comportamenti, targhettizzati e anche emancipati...oggi sanno confrontarsi autonomamente, sanno creare gruppi d'opinione sui propri acquisti e sanno referenziare. La coscienza che sia il consumatore a parlare dei prodotti più competitivi dev'essere uno stimolo chiaro ad evolvere nella nostra professione, a cercare di contestualizzare i nuovi paradigmi in teorie e pratiche nuove. Chi ha paura di staccarsi dal passato, senza dubbio, rimarrà indietro alchè: diamo voce ai consumatori!

Quanto è importante l’informazione del prodotto che acquistiamo? Il concetto di sostenibilità ambientale o sociale può essere d'aiuto alle aziende?

E qui è proprio il marketing a darci una mano: è dimostrato che le preferenze dei consumatori vanno anche in questa direzione. Stiamo parlando di un trend che d'altronde è sulla cresta dell'onda da più anni, cavalchiamolo cari surfisti della comunicazione.

Il nostro consumatore è evoluto, scaltro e immune dalla pubblicità: non ci tireremo mica indietro di fronte a questa stimolante sfida!? Personalmente no di certo!

Stiamo cercando di evadere dalle nostre abitudini, abbiamo sempre più desiderio di intrattenerci con devices tecnologici portatili. Sarà questa la nuova frontiera della comunicazione?

E' davvero avvincente quello che sta succedendo. Stiamo riprendendoci in mano l'informazione! La tecnologia, come sempre, ci aiuta nel facilitare la soddisfazione delle nostre esigenze e questo rende il processo molto dinamico e veloce. In mezzo a tutto questo la conoscenza di nuovi media e dei tools che possano integrare i "nuovi desideri" dei consumatori con il nostro lavoro, è necessaria. Diventa un paletto e una sfida sia a livello strategico che creativo. Questo è il campo dove gareggiamo e al contempo dove siamo specchio evidente dell'evoluzione dei consumi e delle relazioni. Probabilmente la relazione è una delle frontiere della nuova comunicazione: come inserircisi? come creare lovemark? Questo lo vedremo proprio in queste stupende occasioni di confronto che sono gli awards come Mediastars.

Crede che le aziende siano portate a fare una scelta fra le diverse strategie di comunicazione oggi disponibili? Quanto conta il grado di integrazione dei media?

Credo fermamente che il grado d'interazione dei media, partendo dalla strategia, sia fondamentale, anche perchè non credo che si possano vincere battaglie del presente e del futuro attraverso un solo media, nemmeno il metamorfico e multifunzionale web.
Integrazione e interazione diventano le chiavi dell'hub di domani...domani davvero però! Bisogna essere dinamici, ma è quello che siamo da sempre noi pubblicitari (anche se pubblicità forse è un concetto obsoleto). I grandi professionisti della nostra professione hanno vinto queste sfide, tocca a noi vincere quelle del futuro. E qui un pensiero va ai grandi del "mestiere" e soprattutto ad Emanuele Pirella.

La Creatività va d'accordo con gli attuali budget ridotti ? Come l'apporto creativo può agevolare la trasmissione del messaggio?

Come ogni momento di transizione il mercato è cauto. In oltre se consideriamo la recente evoluzione dei media, non torneremo più ai budget anni '80 e '90, almeno credo. Questo però non significa che le agenzia debbano svendersi! E' un comportamento poco coerente, non si può fare dumping su un'idea creativa né tantomeno sulla qualità del servizio di un'agenzia seria; unificare e tutelare i listini è la prima regola di fondamentale da rispettare! con questi presupposti credo che cimentarsi competitivamente diventi un piacere e non più una sofferenza sia dal punto di vista strategico/creativo che da quello della qualità dei servizi offerti.

L’attuale fase di transizione può ampliare la competitività fra i diversi stili creativi?

Certamente la questione del media e dei supporti innovativi ha creato più possibilità rispetto alla pubblicità tradizionale. In Comunicattore abbiamo ben chiara questa possibilità, infatti abbiamo sviluppato la capacità di cimentarci su progetti di comunicazione più che nei singoli strumenti o sulla singola creatività. Credo che oggi le agenzie più innovative debbano lavorare su progetti di comunicazione; questo perchè il valore strategico e crossmediale si esprime in maniera vincente affiancato ad un'idea valida.

MediaForm

Mediaform nasce con l'obiettivo di ricercare le possibilità di sinergia e interazione fra il mondo accademico e la realtà delle agenzie

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19 febbraio 2019
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