ENTRARICERCA

Massimo Scognamiglio
Comunicazione = Informazione, Intrattenimento e Creatività

Senza titolo

Massimo Scognamiglio Direttore Creativo Dnsee - Interactive Thinking

Informazione, intrattenimento e creatività continuano a essere le parole chiave della comunicazione. Quale di questi elementi prevarrà nella formula che ci porterà verso una nuova forma di comunicare ?

Informazione e intrattenimento: Il 2010 è sicuramente l’anno dell’informazione, ovvero di una catena del valore finalmente compiuta che parte dalla produzione ed arriva in maniera trasparente alla distribuzione capillare all’utente. Per la prima volta in questi anni, soprattutto grazie ad Apple, la distribuzione di contenuti digitali, la loro evoluzione formale e creativa, e la loro fruizione ha avuto uno straordinario boost. È nato finalmente un modello di market place capace di interessare l’utente e renderlo quotidianamente interessato al flusso delle informazioni. Parliamo non solo di flusso di “informazioni” (rss, news, ecc.) ma di “pacchetti complessi” di informazione (e-book, film, album musicali, applicazioni, ecc.), tali pacchetti, se non nuovi come concetto, oggi diventano “valorizzabili” anche economicamente, essi infatti sono finalmente all’interno di un processo virtuoso che dal creatore arrivano al fruitore/cliente. Tali contenuti rappresentano la nuova forma di intrattenimento in questo nuovo inizio basato (guardando al passato) soprattutto su Apple Itunes Store, e (guardando al futuro) sui nuovi device mobili (ipad, ipod, android, windows 7, ecc.) e su cloud computing (i miei dati, la mia identità, la mia musica non più su un singolo device ma nella “nuvola”, sempre con me).
La creatività è quindi sempre di più elemento “invisibile” al servizio del contenuto e dell’interface design. Anche l’interface design, con i dispositivi multi touche e gesture, tende a “scomparire” e diventare sempre più human centered. Sinceramente non ho mai creduto alla comunicazione one to one su Internet, difficilmente si crea un reale rapporto e relazione così intimo. Diversamente però saper interagire con creatività e intelligenza con i gruppi aggregati e sparsi vicini al nostro brand è fondamentale, essere parte del flusso di informazioni, sapendo veicolare messaggi, o affidandoli a influencer.

Pensa che oggi il target sia più consapevole di quello che desidera e di quello che si può aspettare dai brand?

Essere identificati come “brand” capace di veicolare contenuti di qualità e sapere comunicare in maniera coerente rispetto alle tematiche di cui sopra è un passo fondamentale per un brand vivo e forte nel 2010 e a seguire.

Quanto è importante l’informazione del prodotto che acquistiamo?

È Sempre più importante saper disseminare il web di informazione, saper interagire con gli influencer, saper ascoltare. Non esiste più una voce univoca di marca centralizzata. Oggi ogni brand è il frutto del buzz in rete.

Il concetto di sostenibilità ambientale o sociale può essere d'aiuto alle aziende?

E’ una conditio sine qua non, essere sostenibili ed essere responsabili rispetto all’ambiente è una condizione necessaria anche se non sufficiente, è un lavoro costante di informazione e di dialogo con la rete per affermare la “pulizia” di marchio.

Stiamo cercando di evadere dalle nostre abitudini, abbiamo sempre più desiderio di intrattenerci con devices tecnologici portatili. Sarà questa la nuova frontiera della comunicazione?

Senza dubbio si. È già presente. Vedrete in questi mesi e negli anni successivi. Il computer per come lo conosciamo oggi (mouse, finestre e puntatore) è vecchio di quasi quarant’anni. Stiamo andando verso nuove metafore della comunicazione.

Crede che le aziende siano portate a fare una scelta fra le diverse strategie di comunicazione oggi disponibili? Quanto conta il grado di integrazione dei media?

I media si stanno integrando sempre di più, la vecchia tv cerca alleanze con il web, youtube è sempre più “broadcaster”, le campagne mobile sono sempre più integrate con il web tradizionale e l’atl. Stiamo nel centro del ciclone.

La Creatività va d'accordo con gli attuali budget ridotti ?

Fino ad oggi non abbiamo rinunciato ad essere creativi. La creatività è un fondamentale istinto per chi lavora nella comunicazione. Sempre di più però è la ricerca che rende i progetti originali e per fare ricerca servono soldi e investimenti. La ricerca però poi diventa un valore stabile per l’agenzia, per il clienti, per gli utenti. Qualcuno lo capirà?

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19 febbraio 2019
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