ENTRARICERCA

Massimo Andreoni
Comunicazione = Informazione, Intrattenimento e Creatività

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Massimo Andreoni Marketing Manager Michelin

Informazione, intrattenimento e creatività continuano a essere le parole chiave della comunicazione.

Pensa che oggi il target sia più consapevole di quello che desidera e di quello che si può aspettare dai brand?

Certamente sì. Il consumatore oggi si informa di più prima dell’acquisto, è più attento a ottimizzare l’equilibrio tra ciò che spende e ciò che ottiene in cambio, quindi il “valore” dell’acquisto; è insomma più evoluto.

Questa è una tendenza che si rafforzerà sempre di più in futuro e che è indipendente dal contesto economico. L’incertezza che stiamo vivendo in questi tempi ha infatti solo accelerato un fenomeno che è invece “di fondo”.

Un consumatore sempre più consapevole impone ai brand la massima chiarezza sul contenuto della propria offerta.

Quanto è importante l’informazione del prodotto che acquistiamo? Il concetto di sostenibilità ambientale o sociale può essere d'aiuto alle aziende?

E’ certamente molto importante, e questa importanza aumenta con l’aumentare della spesa che il consumatore deve affrontare. Per i prodotti a forte contenuto tecnologico, come ad esempio gli pneumatici, occorre per di più che l’informazione data al consumatore sia chiara ed immediata, possibilmente priva di quei “tecnicismi” che complicherebbero la comprensione dei reali benefici prodotto.

La sostenibilità ambientale o sociale è altrettanto importante, ma lo è di più quando non è un espediente commerciale o pubblicitario, ma trova fondamento nei valori della azienda. Ad esempio Michelin sviluppa da sempre i propri prodotti in funzione di una “mobilità sostenibile”, che fa parte del DNA dell’azienda. Questo vuol dire innanzitutto essere consapevoli che la mobilità ha enormi vantaggi ma anche costi sociali e conseguentemente investire in Ricerca & Sviluppo per aumentare i primi e diminuire i secondi. Vuol dire creare pneumatici che contribuiscono a contenere il consumo di carburante e le emissioni nocive; pneumatici che durano di più, il che vuol dire meno pneumatici da riciclare a fine vita; pneumatici più sicuri, perché ogni incidente è un dramma ed un costo sociale.

L’impegno ambientale o sociale non deve essere quindi un espediente per vendere di più ma una filosofia aziendale.

Stiamo cercando di evadere dalle nostre abitudini, abbiamo sempre più desiderio di intrattenerci con devices tecnologici portatili. Sarà questa la nuova frontiera della comunicazione?

Siamo già in piena fase di “rivoluzione”, in effetti, con una proliferazione di strumenti avanzati di comunicazione, che coinvolge in particolare le nuove generazioni. Questo fenomeno non può essere trascurato dalle aziende, che devono adattare le proprie strategie di comunicazione ed i propri piani media in funzione di queste nuove realtà.

Crede che le aziende siano portate a fare una scelta fra le diverse strategie di comunicazione oggi disponibili? Quanto conta il grado di integrazione dei media?

Nel mondo del pneumatico, penso che la multimedialità permetterà di comunicare sul prodotto in maniera più attraente e dinamica, contribuendo anche alla chiarezza dell’informazione. Certo la possibilità di sviluppare una strategia di comunicazione integrata, che tocchi non solo i mezzi tradizionali ma anche le nuove tecnologie, massimizza la sua efficacia. La nuova campagna pubblicitaria Michelin segue proprio questa logica.

La Creatività va d'accordo con gli attuali budget ridotti ? Come l'apporto creativo può agevolare la trasmissione del messaggio?

Una creatività molto spinta può certo aiutare la visibilità e l’impatto di una campagna. Se tuttavia la creatività maschera l’inconsistenza del prodotto, resta fine a sé stessa. Nel caso della nuova campagna pubblicitaria Michelin, una creatività molto divertente ed innovativa si coniuga ad un contenuto informativo importante, in cui parliamo di prestazioni prodotto con grande chiarezza.

L’attuale fase di transizione può ampliare la competitività fra i diversi stili creativi?

Sì, il consumatore più evoluto e la crescente competitività sul mercato possono stimolare le aziende a diversificarsi anche attraverso la creatività dei propri messaggi. Ripeto tuttavia che alla base di tutto deve comunque esistere un prodotto che incontra le attese dei consumatori. La sola creatività non assicura il successo sul mercato nel lungo periodo.

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