ENTRARICERCA

Daniela Salina
Comunicazione = Informazione, Intrattenimento e Creatività

Senza titolo

Daniela Salina Direttore Creativo Taratata'

Informazione, intrattenimento e creatività continuano a essere le parole chiave della comunicazione.

Pensa che oggi il target sia più consapevole di quello che desidera e di quello che si può aspettare dai brand?

Parlare di target in generale è ormai impossibile. Proviamo, in modo un po' grossolano, a identificare i due target che non rientrano in questa categoria.

Per esempio, "Gli Internet dipendenti". Intorno ai trent'anni, vivono, per motivi di lavoro e sociali, al computer molte ore al giorno. Ritengono lo shopping una perdita di tempo e cercano in rete ciò che desiderano. Ebay è la prima tappa, poi la consultazione di siti come Ikea e altri universalmente noti. Le coordinate d'acquisto sono: prezzo e gusto estetico.

Il secondo gruppo è quello dei "Grandi Firma acquirenti" che aspirano,allo stile proposto dal brand, Consumatori che cercano l'identificazione e, nonostante i tempi, ne sono dipendenti. Chi sono? Giovanissimi, per marchi come Nike, intorno ai quaranta per le consumatrici d'immagine.

Il target generale sembrerebbe, abbastanza attento all'equilibrio qualità/prezzo. In questo settore la competizione tra i brand è molto forte.

Quanto è importante l’informazione del prodotto che acquistiamo? Il concetto di sostenibilità ambientale o sociale può essere d'aiuto alle aziende?

Nel target generico l'informazione è sicuramente fondamentale. Le campagne commerciali, con contenuti sociali, stanno avendo un buon successo. Attenzione però che il fine sociale sia visibile e reale, e non una semplice strumentalizzazione, perché in questo caso diventerebbe un pericoloso boomerang.

Stiamo cercando di evadere dalle nostre abitudini, abbiamo sempre più desiderio di intrattenerci con devices tecnologici portatili. Sarà questa la nuova frontiera della comunicazione?

Nel settore dei prodotti d' intrattenimento mi sembra che SKY abbia, nelle giovani famiglie, la fascia più alta del loro mercato. Il mancato boom dell'acquisto di decoder e nuove televisioni, la dice lunga sulla fascia degli over 50. Non dimentichiamoci che in Italia c'è un'alta percentuale di anziani, per i quali,soprattutto nel max market, il rapporto diretto con il prodotto è irrinunciabile.

Crede che le aziende siano portate a fare una scelta fra le diverse strategie di comunicazione oggi disponibili? Quanto conta il grado di integrazione dei media?

Penso che le aziende siano consapevoli dei cambiamenti. Spesso sono loro a chiedere ai consulenti nuove strategie. Forse manca la specifica competenza per tradurre l'informazione in conclusioni operative vincenti.

La Creatività va d'accordo con gli attuali budget ridotti ? Come l'apporto creativo può agevolare la trasmissione del messaggio?

Comincerò con un'affermazione provocatoria: meno sei creativo, più soldi ti servono per essere ricordato. Purtroppo la creatività ultimamente è stata molto mortificata. Per la mancanza di potere contrattuale con la committenza. Spesso, per paura di perdere il cliente, il creativo autocensura le idee più innovative. La fretta, e la mancanza di talento, hanno rovesciato la metodologia progettuale. Oggi si cerca in Internet immagini insolite, e si prova a giustificare la loro stravaganza, o l'eventuale attinenza con il prodotto, attraverso il testo. I tempi della progettazione e dello scambio sono, in questo modo, definitivamente annullati.

Per quanto riguarda Internet, come medium, ho già avuto modo di sottolineare che, perché funzioni, bisogna rispettare le sue peculiarità. L'approccio non deve essere al consumatore, ma al navigatore, divertendolo, incuriosendolo e coinvolgendolo in modo assolutamente interattivo. Arriverà al prodotto, in seconda battuta, trovandolo nei negozi, accompagnato da materiale che gli ricordi la partecipazione vissuta in Internet.

L’attuale fase di transizione può ampliare la competitività fra i diversi stili creativi?

Accademicamente, io credo che ogni mezzo debba essere usato per le sue peculiarità. la scelta non è fra i mezzi, ma su come si vuole comunicare: Colpendo con l'immagine? Raccontando un'mmagine? Informando sui benefits? Coinvolgendo in un gioco creativo? Oggi di che cosa ha bisogno il mio prodotto? In quale fase è della sua vita? Queste sono le domande chiave.

MediaForm

Mediaform nasce con l'obiettivo di ricercare le possibilità di sinergia e interazione fra il mondo accademico e la realtà delle agenzie

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24 aprile 2019
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