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Alessandra Lanza
Comunicazione = Informazione, Intrattenimento e Creatività

Senza titolo

Alessandra Lanza Direttore Comunicazione e Marketing Piano B

Informazione, intrattenimento e creatività continuano a essere le parole chiave della comunicazione.
Quale di questi elementi prevarrà nella formula che ci porterà verso una nuova forma di comunicare ?

Personalmente non mi sento di potere affermare quale sarà di questi elementi quello che prevarrà, ma invece sono sicura che continueranno a ruotare fra di loro per andare a creare un tipo di comunicazione diversa da quella che c’è stata fino ad ora. Per quanto riguarda l’informazione in particolare, tutte le attività che noi facciamo sono finalizzate a trasmettere dei messaggi. Quello che sta cambiando è forse il modo di veicolare questi messaggi. Sicuramente alcune metodologie utilizzate fino ad ora sono un po’ superate e la tecnologia oggi può certamente aiutare a rinnovarle. La cosa importante a mio parere è che il messaggio venga trasmesso in maniera chiara e, come dice un nostro claim, non venga cestinato dalla mente.

L’intrattenimento è al momento attuale molto legato alla tecnologia e di conseguenza alle nuove tecniche di comunicazione, e penso che stia diventando abbastanza centrale nella nostra attività verso i consumatori. Vorrei cambiare quest’ultimo termine con uno più attuale: interazione. Questo perché la parola intrattenimento presuppone che ci siano degli spettatori, invece l’interazione implica la condivisione del messaggio da parte del target, che può così interpretarlo attivamente. Credo che oggi la comunicazione efficace sia quella che prevede una partecipazione attiva delle persone, d’altra parte ci sono moltissimi modi di rendere gli utenti finali partecipi del nostro messaggio.

Pensa che oggi il target sia più consapevole di quello che desidera e di quello che si può aspettare dai brand?

Certamente, penso ci sia più consapevolezza anche per il fatto che le aziende desiderano rivolgere al target più attenzione facendo un’informazione più dedicata. Siamo quotidianamente oggetto di moltissimi messaggi ma sappiamo scegliere, e quindi i brand in questo affollato contesto devono mettersi nelle condizioni di farsi scegliere.

Quanto è importante l’informazione del prodotto che acquistiamo? Il concetto di sostenibilità ambientale o sociale può essere d'aiuto alle aziende?

Credo che sia importante, anche se nel nostro paese questo concetto non è ancora ben condiviso. In realtà siamo un po’ indietro, non tanto per gli utenti, di cui è stata recentemente dimostrata la sensibilità verso questi argomenti, ma per le aziende che non hanno invece ancora individuato questo tema come un’opportunità trainante per la nostra economia.
La nostra agenzia su questo tema si è esposta da subito e addirittura abbiamo scritto un decalogo per fare eventi green, ma raramente abbiamo avuto il via libera per questo genere di iniziative.

Stiamo cercando di evadere dalle nostre abitudini, abbiamo sempre più desiderio di intrattenerci con devices tecnologici portatili. Sarà questa la nuova frontiera della comunicazione?

Dai numeri che conosciamo sulla vendita di smartphone e altri apparecchi simili, possiamo solo confermare questa tendenza. Credo che la nuova frontiera sia quella delle applicazioni, per cui trovo che sia intelligente fare attività verso i consumatori che prevedano la possibilità di sviluppare un gioco che a sua volta diventi il nostro strumento di informazione e comunicazione. In questo campo le avanguardie stanno già prendendo posizione. È notizia recente quella dell’apertura della casa di Steve Jobs con la presentazione di una piattaforma tecnologica rivolta agli sviluppatori per includere l’adv nei loro template.

Crede che le aziende siano portate a fare una scelta fra le diverse strategie di comunicazione oggi disponibili? Quanto conta il grado di integrazione dei media?

Questo a mio parere è uno dei fattori principali della nuova comunicazione. Qualche anno fa infatti ricordo un certo imbarazzo nelle parole di un nostro committente che non pensava fosse corretto metterci al corrente delle attività di comunicazione sugli altri media realizzate per lo stesso brand. Ancora oggi molte aziende fanno fatica a coordinare i propri messaggi sui vari mezzi di comunicazione, ma quasi tutti però hanno finalmente capito che è questa la strada da seguire.

La Creatività va d'accordo con gli attuali budget ridotti ? Come l'apporto creativo può agevolare la trasmissione del messaggio?

La funzione della creatività rimane centrale nel lavoro di tutti gli interpreti del modo della comunicazione, dall’agenzia fino al regista o al grafico. Tutto ruota intorno alla capacità di essere creativi nei diversi modi, che fanno la differenza tra un’agenzia e l’altra, seguendo anche un particolare approccio con le persone che sono obbiettivo dei nostri messaggi.

L’attuale fase di transizione può ampliare la competitività fra i diversi stili creativi?

Penso alla Consulta degli Eventi, l’associazione che unisce le maggiori agenzie del settore. La Consulta raccoglie strutture di alto livello qualitativo, per le quali le tecniche possono essere facilmente condivise, ma a fare la differenza resta comunque la creatività espressa dai diversi team.

MediaForm

Mediaform nasce con l'obiettivo di ricercare le possibilità di sinergia e interazione fra il mondo accademico e la realtà delle agenzie

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20 marzo 2019
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