ENTRARICERCA

Alberto Maestri
Qual è in Comunicazione il rapporto fra Creatività, Tecnologia e Formazione

Senza titolo

Alberto Maestri
Social Media Editor

Come si rapportano oggi creatività e comunicazione?

Oggi come non mai, la creatività è uno degli elementi fondamentali alla base di un’efficace attività di comunicazione. Se qualche decennio fa era tutto ancora “da inventare” e bastava un colore vivido o un’immagine suggestiva per avere un risultato, ora non più. Siamo continuamente “bombardati” da comunicazioni e informazioni che ci inseguono ovunque: a scuola, in aeroporto, in bagno. In un contesto di questo tipo, differenziarsi diventa un imperativo strategico ma anche un obiettivo difficile e irraggiungibile se alla base non esiste una buona idea creativa. Questo è ancora più vero se consideriamo l’avvento del web che ha rappresentato e, con il paradigma 2.0, rappresenta tutt’ora un nuovo spazio (potenzialmente illimitato) per veicolare comunicazioni, di stimolo allo stesso tempo per la creatività anche dei professionisti in quanto fornisce loro nuovi stimoli per ingaggiare gli utenti.

Come la tecnica e Tecnologia aiutano la creatività?

Come ho anticipato, la tecnologia - penso alle app ma anche alle piattaforme 2.0 - fornisce nuovi luoghi e strumenti ai professionisti della comunicazione. Per gestire la tecnologia, però, serve anche la tecnica: un termine che rimanda all’epoca delle accademie e delle botteghe ma che, in realtà, è a mio avviso una delle parole chiave della creatività contemporanea. Non si tratta solo di avere una buona idea ma anche di metterla in pratica in modo strutturato e competente. Chi parla dei nuovi strumenti della comunicazione come di tool estremamente automatizzati e che rendono quasi superfluo la mano del professionista, sbaglia.

Si può diventare creativi? Quale è l’importanza della Formazione?

La formazione è assolutamente indispensabile. Le risorse a disposizione sul web, gratuitamente disponibili a tutti, non riusciranno mai a sostituire un percorso formativo solido e ben strutturato. La stessa formazione però deve riuscire a cambiare, rinnovarsi e correre più velocemente. La sfida è grande. Se prima “bastava” formare le persone sui “fondamentali”, ora bisogna creare giovani professionisti con una forma mentis flessibile, capace da un lato di trattenere e memorizzare le basi teoriche e pratiche della disciplina, dall’altro di avvicinarsi alle novità in maniera permeabile ma con un approccio critico.

Come legare creatività a business in una Visione Strategica di agenzia-azienda?

In tempo di crisi, creatività e business si ritrovano spesso a litigare. Alla visione del manager, che è sempre più pressato a riportare gli hard facts alla dirigenza (“ma alla fine, con questa comunicazione abbiamo venduto qualcosa?”) si contrappone l’approccio del professionista di agenzia, che a volte imposta un progetto ad alto contenuto creativo ma fine a sé stesso. Credo che in un momento economico così difficile come l’attuale bisognerebbe parlare più stesso di creatività strategica, di un approccio che prediliga le idee e il pensiero laterale con l’obiettivo di raggiungere quanto richiesto dall’azienda.

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Mediaform nasce con l'obiettivo di ricercare le possibilità di sinergia e interazione fra il mondo accademico e la realtà delle agenzie

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15 febbraio 2019
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