ENTRARICERCA

Roger Botti
Qual è in Comunicazione il rapporto fra Creatività, Tecnologia e Formazione

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Roger Botti
Direttore Operativo e Partner
RobilantAssociati

Come si rapportano oggi creatività e comunicazione?

Da una parte la creatività sembra essere oggi molto più diffusa rispetto a un tempo: questo perché l’accessibilità delle tecnologie consente a molti appassionati un esercizio della creatività libero e frequente e la piattaforma aperta della rete garantisce una straordinaria visibilità e risonanza all’esercizio creativo.

Dall’altra parte però non bisogna mai dimenticare che ben altra cosa dall’esercizio della creatività è il MESTIERE DELLA CREATIVITÀ, ossia il talento di immaginare soluzioni innovative e, perché no, fuori dagli schemi, ma solidamente sostenuto dalla conoscenza delle imprese, del mercato e soprattutto – oggi più che mai – dei consumatori. Il creativo oggi, non può più permettersi di vivere in un mondo proprio lontano dalla realtà della gente: al contrario, pur trovando il suo stile, deve essere capace di osservare attentamente le persone, conoscerle molto da vicino, capire cosa fanno, come pensano e cosa le emoziona. Perché è in questa chiave che la creatività diventa capace di conquistare le persone e quindi di essere utile alle aziende. Altrimenti è arte.

Come la tecnica e Tecnologia aiutano la creatività?

L’entusiasmo per ciò che la tecnologia e il suo sviluppo possono portare è legittimo, ma occorre essere prudenti: ciò che sembra troppo facile nasconde sempre un altro aspetto della faccenda.

La tecnologia non aiuta la creatività, semmai ne rende più semplice e veloce l’esecuzione. Al contrario, la tecnologia rischia oggi di appiattire la creatività. Soprattutto nella misura in cui le strategie di comunicazione vengono definite a partire dal mezzo (invece che dalla comprensione dell’azienda, dei suoi valori, del suo saper fare e da una solida conoscenza del mercato) la creatività rischia di diventare facilmente imitabile, perché la tecnologia è di tutti.

Si può diventare creativi? Quale è l’importanza della Formazione?

Certamente si. La formazione in ambiti che richiedono e favoriscono la creatività è certamente importante perché fornisce ai giovani l’impostazione, il metodo, l’apertura necessaria per imparare a esercitarla e padroneggiarla.
Ciascuno poi può trovare il proprio metodo per la creatività. Citando una vecchi pubblicità “La creatività è nulla senza controllo”.

Come legare creatività a business in una Visione Strategica di agenzia-azienda?

Oggi il design, inteso come processo progettuale/creativo, comincia ad essere considerato un metodo per affrontare aspetti diversi della vita d’impresa e soprattutto una leva efficace per gestire l’innovazione a diversi livelli, non esclusivamente legati alla progettazione di prodotto o di comunicazione.

Ciò che risulta vincente nella figura del designer è infatti la capacità di applicare con efficacia il proprio metodo anche ad ambiti che non necessariamente gli competono o in cui è specializzato.

Si tratta della capacità di guardare a un problema senza preconcetti e a volte senza conoscenze pregresse, osservandolo per la prima volta, studiando il tema e immaginando soluzioni nuove, funzionali e il più delle volte anche estetiche.

Rispetto all’approccio di professionisti specialisti, l’assenza di una conoscenza troppo profonda e il prevalere di una conoscenza “orizzontale”, può forse abbattere i limiti di una specializzazione verticale e rendere il pensiero più libero e quindi anche più creativo ed efficace (?).

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19 aprile 2019
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