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Massimo Fattoretto

Il viaggio del Messaggio: Dal brief in poi il messaggio vive diversi processi creativi che fanno in modo che una volta arrivato a destinazione, il viaggio non si fermi...

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Massimo Fattoretto
Amministratore delegato Fattoretto srl

Quale metodo deve perseguire il professionista per sviluppare un contenuto di valore che arrivi al destinatario del messaggio e che da lì riparta per prendere nuova vita?

Per sviluppare un contenuto di valore che arrivi al destinatario in primis ci vuole una strategia. Con la mia azienda (la Fattoretto srl) abbiamo messo in piedi un metodo analitico che porti l'utente a diventare poi cliente grazie ovviamente alla misurazione dei dati e al potenziamento degli stessi utilizzando gli strumenti offerti da Google e altri tool 'homemade' sviluppati mediante API con altri software molto importanti del settore.

Vi sono diverse azioni da apportare per studiare e ideare il 'contenuto di valore' perfetto, queste alcuni fasi del processo: definizione strategia programmazione piano editoriale controllo processo di comunicazione in base al pubblico di destinazione implementazione all'interno dei contenuti di opportune call to action correlazioni all'interno dei contenuti con possibili altri contenuti utili per l'utente analisi SWOT dei competitor principali Lo scopo è quello di creare all'interno dei contenuti dei messaggi che accompagnino, veicolino e rinforzino il contenuto dello stesso messaggio. E’ illusorio credere che esista un dizionario universale in grado di dare a ciascuno l’esatto significato del messaggio che vogliamo venga percepito, ma con appositi 'richiami' sia testuali che grafici riusciamo ad avere un grande iterazione con il nostro pubblico.

Grazie poi all'attività SEO - Search Engine Optimization (dove sono specializzato da oltre 12 anni) riusciamo ad essere presenti quando l'utente ricerca in Google il bisogno (la query). E' proprio in quel momento infatti che gli facciamo trovare il contenuto che desidera.

Oggi in quale misura siamo disposti a seguire il content marketing di marca? I social favorendo la condivisione sono il canale ideale per ingaggiare l’utente?

Il content marketing sarà ancora per molti anni uno dei fattori chiave di riuscita di un progetto web. Per essere visibili nel web (NON A PAGAMENTO) l'unico modo è produrre contenuti di qualità, che non solo offrano all'utente l'informazione desiderata ma che lo coinvolgano molto di più offrendo ad esempio spunti di riflessione con articoli correlati o diverse soluzioni in merito al quesito posto. Se l'head of content è valido, dopo 1 mese dall'inizio dell'attività il ROI si comincia a vedere.

Quali sono gli errori da non commettere in comunicazione?

Dipende dal tipo di business, ma solitamente per attività 'classiche' i social hanno un ROI molto minore rispetto al search. La questione è molto semplice, se hai bisogno ad esempio di un prestito o di un falegname, ti viene normale ricercare in Google o in Facebook? Sono sempre stato dell'idea che chi va in Facebook ci va per 'cazzeggiare', chi invece ha bisogno di un determinato servizio (anche con urgenza) vai in Google, ed è per questo motivo che l'attività di visibilità sui motori di ricerca è molto importante. Grazie ai contenuti arrivano infatti i nuovi clienti o potenziali tali.

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17 ottobre 2019
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