ENTRARICERCA

Claudio Agrelli
Consumer Playmaker: Nella delicata fase d’arrivo presso l’audience di riferimento, quali sono le condizioni che regolano la buona ricezione del messaggio?

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Claudio Agrelli
Direttore Creativo Agrelli & Basta

L’utente come percepisce la diversa tipologia di messaggi nell’affollamento quotidiano degli avvisi pubblicitari? Quale tipo di engagement risulterà maggiormente gradito?

Viviamo nell'Attention Economy, la soglia della nostra attenzione è sempre più alta ed è divenuta una vera e propria valuta economica contesa dalle imprese. Dalla share of wallet si passa alla share of mind: la lotta non è più solo per le quote di mercato ma per il tempo che siamo disposti a dedicare ad un brand. Ecco perché ad emergere dal rumore del sovraffollamento saranno quei brand in grado di realizzare una "mimesi" di linguaggio coi propri consumatori. Se i mercati sono conversazioni, i brand hanno oggi l'obbligo di presidiare in maniera non invasiva gli spazi in cui si aggregano le relazioni comunicative del proprio target. Devono farlo creando esperienze narrative tali per cui non sia più un parlare "a" ma un parlare "con". L'engagement più gradito sarà quello che appare ricercato ma non forzato, spontaneo ma non innaturale, sempre più attento ai bisogni psichici, semantici e di aggregazione, meno a quelli contingenti e funzionali. Ecco perché ad esempio, si è enormemente sviluppato il Content Marketing.

Spesso non ci accorgiamo di quanto gli algoritmi stiano pilotando le nostre scelte attraverso l'utilizzo dei Big Data. Quale sarà Il futuro della comunicazione? Sarà esclusivamente Data Driven o c’è la possibilità di una svolta creativa Human Driven?

Dai Mad Men ai Math Men: le professioni in agenzia stanno mutando rapidamente ed emerge sempre più forte il bisogno di competenze all’incrocio tra umanesimo e programmazione informatica. Non si tratta quindi di uno scenario aut aut, o dati o creatività. Gli algoritmi e le intelligenze artificiali stanno provocando un Big Bang costante che sta rivoluzionando la capacità della pubblicità di essere tempestiva ed individualmente rilevante. Non ci si può dimenticare quindi che dietro un software efficace c'è sempre un ragionamento che ê innanzitutto legato al marketing, alla strategia di business ed alla conoscenza approfondita delle relazioni causa-effetto nei comportamenti d'acquisto.

All’interno di un mercato sempre più esigente e competitivo, l’elemento cardine per le aziende resta la reputazione, attraverso la quale sono quotidianamente sotto esame da parte dei consumatori. La sostenibilità può aggiungere personalità al brand, suscitando un interesse più marcato nelle nuove generazioni?

Gli utenti sono sicuramente pronti, resta da verificare il grado di prontezza delle aziende. Nell'ultimo decennio diverse ricerche hanno già dimostrato la tendenza crescente dei consumatori consapevoli che premiano imprese etiche e socialmente responsabili. Dal posizionamento sul mercato al posizionamento nella società: le persone si aspettano che le imprese prendano posizione e facciano sentire la loro voce istituzionale su tematiche di interesse pubblico e generale, relative ad esempio ai diritti gay, al fenomeno dei migranti, alla sharing economy. Questo tipo di comportamento aziendale sicuramente aiuta i processi di empatia, antropomorfizzazione ed identificazione alla base delle relazioni di consumo più fedeli e durature.

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Ultimo aggiornamento:
17 giugno 2019
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