ENTRARICERCA

Alexander Koban - Luca Petrillo
Direttore Creativo Mozart - 3D Designer Mozart

kobanpetrillo

Quale è la storia della vostra agenzia?

(Alexander Koban) Nel 2005 Mozart ha mutato la caratteristica principale della sua attività poichè in passato si occupava solamente di post-produzione ma in seguito ha sentito l’esigenza di cambiare diventando un’agenzia che vuole rappresentare anche fotografi. Nel lungo processo di selezione abbiamo deciso di puntare sul talento e così oggi lavorano con noi circa venti fotografi, tutti giovani talenti fatta eccezione per alcuni già affermati, che con noi vecchie volpi della post-produzione sono in possesso dei giusti mezzi per poter sostenere una creatività vera. In questo primo anno di attività a nuovo regime che si sta per concludere, abbiamo notato che il settore moda rimane abbastanza difficile da gestire, nell’area dell’editoria ci occupiamo di copertine e progetti importanti ma il novantacinque per cento del nostro lavoro è svolto per la pubblicità. Nel nostro team gli account gestiscono i rapporti con gli art buyer mentre invece personalmente curo i contatti con i produttori e i direttori creativi delle agenzie. In questo modo riusciamo ad entrare in contatto con il cliente sotto due aspetti diversi ma complementari, e questa chiave si sta dimostrando vincente sotto tutti i punti di vista. Mozart è oggi un’agenzia che rappresenta i fotografi e realizza post-produzione fotografica. Questo significa garantire, con tutte le difficoltà del caso, la massima qualità di tutto il procedimento. Non solo per il visual, ma anche curando l’aspetto cromatico, la stampabilità del prodotto senza dimenticare le abbondanze ecc. e garantendo al cliente che il artwork, una volta stampato, mantiene la qualità promessa. Lavoriamo in 3D con professionisti di esperienza e a breve ci occuperemo anche dell’allestimento di location per set fotografici. Siamo diventati sotto tutti gli aspetti Image Maker.

Quali sono le caratteristiche del progetto Cin Cin Comitato Sicurezza Stradale?

(Luca Petrillo)È stata un’idea che ci ha appassionato subito. Tecnicamente il lavoro poteva apparire molto semplice trattandosi di due automobili che si scontrano. In realtà è stato molto difficile distruggere le automobili in modo realistico per trasmettere il giusto livello di drammaticità, in modo non spaventoso ma impressionante. Per realizzare il progetto è stato ricreato un modellino 3D documentandoci su come si comportano le auto dopo un impatto frontale e scoprendo che queste tendono a distruggersi in maniera pilotata. Per poter svolgere il lavoro di post-produzione 3D ci siamo documentati sul modo in cui le lamiere subiscono questa particolare deformazione. Fotografare un impatto reale tra due automobili sarebbe stato improponibile, dato che si doveva creare un’immagine molto dinamica e per renderla tale ci siamo discostati leggermente da quello che era il layout iniziale dell’agenzia, provando a vedere la scena da un angolazione più cinematografica. L’agenzia è rimasta entusiasta del progetto, non interferendo per nulla con la lavorazione. L’unica richiesta che abbiamo esplicitamente ricevuto è stata che le macchine fossero in qualche maniera anonime, non ricreando per cui alcun collegamento con automobili esistenti sul mercato abbiamo svolto la progettazione facendo in modo che le macchine rientrassero nei canoni moderni ma senza essere riconducibili a nessuna casa automobilistica in particolare. E alla fine siamo rimasti molto soddisfatti anche noi.

Come ha iniziato a muoversi nel campo della comunicazione?...

(Alexander Koban) Ho iniziato nel 1983 in televisione, lavorando per Canale 5 come illustratore e grafico, successivamente sono diventato direttore artistico per una rete solamente e poi per tutte e tre. Ormai passati cinque anni, stanco di televisione nel 1988 fondo Imagic, portandomi dietro stessa tecnologia che si usava per il ritocco cinematografico. Questo è stato un periodo in cui ci si divertiva molto lavorando e in cui si è davvero prodotto molto. Si lavorava a ritmo di tre turni di otto ore per coprire ventiquattrore ore su ventiquattro offrendo un servizio all’avanguardia a prezzi molto accessibili. Posso considerarmi uno dei pionieri del fotoritocco in Italia.

Quale formazione ha avuto? E quale consiglia ai creativi della comunicazione di domani?

(Alexander Koban) Dopo gli studi classici ho frequentato ingegneria tessile dove in effetti la creatività di ognuno veniva fortemente stimolata, preoccupandosi di sviluppare sia l’aspetto tecnico che l’aspetto artistico. Coloro che ricopriranno i ruoli importanti nella creatività della comunicazione futura hanno avuto la fortuna di ritrovarsi immersi nella tecnologia sin da piccoli. Credo comunque che per formare i creativi oggi sia necessario trovare la giusta via di mezzo tra preparazione scolastica e sperimentazione, tra teoria e pratica. È importante avere maestri capaci di insegnare un metodo da seguire per risolvere il grande problema della professionalità.

Un augurio per il mondo della comunicazione...

(Alexander Koban) Auspico serenità, che è a mio parere la madre dell’ottimismo. Considerando le limitate risorse investite negli ultimi anni in comunicazione diveniamo tutti più indecisi, si tende a creare poco lavoro e conseguentemente la possibilità di sbagliare è ridotta al minimo. In questo periodo si avverte l’esigenza di ritrovare maggiore entusiasmo.

MediaForm

Mediaform nasce con l'obiettivo di ricercare le possibilità di sinergia e interazione fra il mondo accademico e la realtà delle agenzie

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Ultimo aggiornamento:
8 agosto 2019
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