ENTRARICERCA

Stefano Losco
L'intrattenimento in comunicazione per un coinvolgimento unico

Senza titolo

Stefano Losco
General Manager
Piano B

Quale engagement in comunicazione riesce, oggi, a gratificare a pieno l’individuo e a prolungare la sua attenzione nei confronti del brand, prodotto o servizio senza dispersività?

Il gioco, il sorriso e il sogno quali potenzialità hanno a livello comunicativo?

In comunicazione, oggi, occorre pensare a un utilizzo ottimale di tutti i media. L’utente vuole essere intrattenuto in maniera originale, vuole provare esperienze uniche, se possibile anche divertenti.

Il sorriso e l’ironia sono sempre più di frequente elementi chiave nell’intrattenimento moderno. Un coinvolgimento divertente ha guidato l’ideazione, per esempio, dell’evento Vigorsol che - a partire dallo spot televisivo - ha consentito una piena fidelizzazione delle persone alla marca facendo leva per l’appunto sul sorriso, che si è venuto a sposare nel caso specifico con un gioco. Un uso intelligente del gioco ben si lega inoltre agli eventi trade, tipo store activation, con attività mirate al punto vendita che incrementano lo store traffic. Queste esperienze ludiche permettano una brand experience legata al prodotto davvero unica. In questi casi, l’intrattenimento offerto è facilmente fruibile a tutti e genera un ricordo che porta reale beneficio alla marca. Alla base di tutto vi è quindi la semplicità, semplicità che anche sul web è oggi basilare. Le persone non devono mai confondersi per poter trovare reale interessamento in qualcosa.

Pensiamo all’evento del centenario Nivea da noi gestito. Qui, la scenografia pensata si è basata proprio sulla riproposizione di immagini semplici ma di forte appeal perché legate alla storia del gruppo proposte in grandi forme circolari a richiamo immediato del numero cento. Contestualizzare al meglio il prodotto può semplificare la sua percezione e comprensione. Ecco così che anche la cultura, se il prodotto da comunicare per sua natura lo consente, può divenire un altrettanto importante elemento strategico. Può fare la differenza e creare empatia con l’utente.

Stefano Losco nasce a Milano nel 1968. Dopo un’infanzia e un’adolescenza indelebilmente segnate dalle immagini del Carosello, dal concerto di Bob Marley a San Siro, e dai goal dello squalo Joe Jordan, arriva alle soglie dell’età matura con le idee ancora un po’ confuse. Prova l’avventura universitaria, ma dopo un paio di anni di vagabondaggio tra ingegneria e legge capisce che l’accademia non fa per lui, e decide che gli serve un piano B. Insieme al vecchio amico Mario Viscardi, suo compagno di banco fin dalla prima elementare, fonda Publicontrol, società attiva nel settore del controllo affissioni. È il primo passo nel mondo della comunicazione, che nel giro di pochi anni lo porta a occuparsi di organizzazione di eventi e a trasformare il progetto di un piano B nella realtà di un’agenzia, Piano B, in grado oggi di affrontare i più disparati progetti di comunicazione con un approccio che unisce originalità creativa e massima affidabilità produttiva.
Sposato, due figli, dedica gran parte del tempo libero alle due ruote. Dopo un passato da accanito centauro, scopre la bicicletta grazie a Pantani e non se ne è più separato. A chi gli chiede qual è stato il risultato professionale più importante della sua carriera risponde, citando non l’evento per il centenario Nivea o l’ultima campagna per Corriere della Sera, ma il tempo ottenuto all’ultima Amstel Gold Race.

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Piano B nasce da un’esperienza maturata negli anni ’90. La sua struttura è semplice e concreta. Sono tre i reparti che la contraddistinguono: quello commerciale, che spazia dal new business fino all’accounting, quello creativo e quello adibito alla produzione. Volutamente organizzati separatamente, gli ultimi due settori consentono di affrontare al meglio qualunque sfida progettuale e offrire al cliente una creatività tangibile, elevando la qualità del servizio offerto. Il motto “Comunicazione non allineata” esprime l’originalità del lavoro svolto, che difficilmente può essere classificato all’interno dei media classici o multimediali e che privilegia un tipo di comunicazione a tutto tondo.

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Mediaform nasce con l'obiettivo di ricercare le possibilità di sinergia e interazione fra il mondo accademico e la realtà delle agenzie

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Ultimo aggiornamento:
8 agosto 2019
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