ENTRARICERCA

Fabrizio Campanelli
L'intrattenimento in comunicazione per un coinvolgimento unico

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Fabrizio Campanelli
Titolare
Candle Studio

Quale engagement in comunicazione riesce, oggi, a gratificare a pieno l’individuo e a prolungare la sua attenzione nei confronti del brand, prodotto o sevizio senza dispersività?

Il gioco, il sorriso e il sogno quali potenzialità hanno a livello comunicativo?

Se ci si sofferma a “esplodere” l’architettura musicale di un brano, qualunque esso sia, per raccoglierne gli elementi strutturali, ci si accorge che un denominatore comune dei processi compositivi è costituito dalle “aspettative”. In poche parole ciò che arriva prima (in questo caso note, o meglio suoni) genera un’attesa di ciò che prevedibilmente arriverà dopo, in un pendolo fra ciò che si conosce e ciò che non si conosce. Inevitabilmente quindi, che lo si faccia istintivamente o più razionalmente, chi scrive un brano musicale, chi lo interpreta o chi improvvisa di fronte a un pubblico, gioca con le attese per stupire se stesso e gli altri.

Il meccanismo ludico è centrale nella comunicazione musicale ed è curioso notare come esso sia indissolubilmente legato al senso veicolato dalla musica in una sorta di engagement inconscio che allo stesso tempo intrattiene e “significa”. Se il gioco è particolarmente interessante (e qui entrano in gioco arte, invenzione e estetica) il messaggio diventa più forte e può ben radicarsi in profondità e con esso il brand che ne diventa artefice e insieme promotore di un’identità forte, trovando così nell’utente una sorta di “porta aperta” all’ingresso di tutto il sistema di valori del marchio.

Il tema è molto vasto, ma forse può essere curioso notare come sia mutato anche l’utilizzo dei suoni nelle musiche in pubblicità, oggi - ovviamente generalizzando - nella media un po’ più caldi e meno “puntati” che in passato (mi viene da dire metaforicamente “dal ferro al legno”): penso che ciò possa essere dovuto ad un istintivo bisogno generale di fondo di “rassicurazione” e appunto di calore e benessere.

Musicista e compositore livornese allievo del M°Tiziano Poli, è particolarmente attivo nell'ambito della composizione di musica per immagini: la sua ricerca fonde eclettismo ed eterogeneità timbrica, dall'ambito sinfonico a quello elettronico. Ha scritto per il cinema musiche per film come “L'Uomo Perfetto” o “Solo Un Padre” di Luca Lucini, con cui nel 2009 è stato candidato ai Golden Graal per la migliore colonna sonora e al David di Donatello e ai Nastri d'Argento per la migliore canzone originale, “Per Fare A Meno Di Te”, interpretata da Giorgia. Ha scritto musiche per documentari storici come “Storia della Shoah” o “Storia della prima Repubblica” (UTET) ed ha al suo attivo molti brani legati a pubblicità di marchi come Calzedonia, FIAT, Farmindustria, Ferrero, Manetti&Roberts, Artsana o a sigle televisive come la firma musicale e le sigle del canale CLASSICA di Sky. In ambito accademico i suoi studi e le sue ricerche si sono focalizzati sull’azione della musica nella pubblicità.

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Candle Studio è la casa di tutti coloro che vivono il suono e la musica come un universo senza confini, come un'esperienza espressiva personale e assoluta. E' il centro di un network dinamico e flessibile di professionisti della musica e del suono che condividono il sogno di creare qualcosa di unico e irripetibile. E' il luogo in cui ogni progetto viene seguito con la sensibilità, l'artigianalità, la passione e la professionalità che questa particolare attività creativa richiede, perchè l'unicità della creazione possa asservire gli obiettivi, qualunque essi siano.

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Mediaform nasce con l'obiettivo di ricercare le possibilità di sinergia e interazione fra il mondo accademico e la realtà delle agenzie

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Ultimo aggiornamento:
8 agosto 2019
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