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Cesare Casiraghi
Storytelling: l'Arte di raccontare storie in Comunicazione

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Cesare Casiraghi Direttore Creativo Casiraghi Greco&

Come utilizzare oggi in modo innovativo lo storytelling a partire dai suoi elementi costitutivi?

Se scriviamo la parola storytelling tutta attaccata, il traduttore di google non ce la traduce, perché per lui è una parola nuova, nel campo italiano riscrive storytelling. Se invece scriviamo story telling, staccato, traduce con racconto, non proprio una parola nuova.

Questo per dire che stiamo parlando sempre delle solite cose. È come la moda, la gonna un po’ più lunga un po’ più corta, ma sempre gonna è. La grande differenza sta nei media. Una volta esistevano canali quasi unici. Carosello era storytelling allo stato puro. Nella web age lo storytelling nasce per raccontare la stessa storia in modi diversi su canali diversi, spesso per target differenti. Non possiamo parlare di innovazione, piuttosto di adattamento, in quanto le storie le raccontava già Omero.

In internet lo storytelling è innovativo attraverso i cambiamenti giornalieri che possono essere effettuati sul messaggio, un messaggio che giorno dopo giorno può essere modificato, differenziato e mirato. La vera novità è la duttilità della storia nell’era di internet. Ogni giorno un finale diverso.

Se lo storytelling è anche strumento per gestire al meglio la comunicazione, quali sono gli ingredienti per creare un brand di successo e quali le strategie per mantenerne alta la reputazione?

Gli ingredienti sono prodotto e target, come sempre. La strategia è diventata invece se non più complessa sicuramente più ampia. Bisogna considerare da subito che internet potrebbe avere una parte importante nello sviluppo dell’idea. Dico “potrebbe” però, perché non è certo una conditio sine qua non.

L’Italia è un paese di televisionari. Metà degli italiani non sa neanche cos’è internet. Per l’altra invece è molto importante. Sicuramente questa metà fa più tendenza, per questo una buona strategia social può influire radicalmente sulla digital reputation e di conseguenza sull’immagine di marca.

D’altra parte è vero che non possiamo lasciare a internet il compito di costruire un brand, soprattutto se deleghiamo il tutto a un sito o a una pagina facebook abbandonati al loro destino che a guardarli sembrano lapidi di un immenso cimitero dove sono scomparsi immensi portali e migliaia di filmati che avrebbero dovuto essere “viral”.

Quali diventeranno in un prossimo futuro le qualità più richieste ai professionisti? Come il cambiamento del mondo della comunicazione ci può guidare a nuove vie?

La qualità più richiesta sarà ancora la creatività. Solo che i futuri professionisti, come copy e art director, dovranno avere una visione più allargata della comunicazione. Si è sempre dovuto pensare a 360°, solo che in questi 360° oggi ci sono molte più cose. Per esempio internet.

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