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Emanuele Nenna
Amministratore Delegato Tribal DDB e Rapp Collins

Emanuele Nenna

In quale modo interagiscono le società Tribal DDB e Rapp Collins?

Le due strutture operano in maniera diversa, ma utilizzano lo stesso approccio alla comunicazione basato sempre sulla ricerca di idee forti. Siamo convinti, infatti, che un’idea d’impatto sia in grado di moltiplicare i risultati. Diamo inoltre molta importanza alla misurazione dei risultati di tutte le nostre operazioni di comunicazione, che avvengono tramite canali diversi: Rapp Collins si occupa di progetti offline, mentre Tribal DDB gestisce i progetti che coinvolgono i new media e i mezzi digitali. La scelta di mantenere le due strutture separate deriva dal desiderio di conservare le rispettive caratteristiche specifiche. Il management, invece, è in comune e supervisiona lo sviluppo dei progetti con l’obiettivo di ottenere una buona comunicazione tra i reparti e soluzioni basate sulla qualità delle idee. Una percentuale di clienti è condivisa, mentre ci sono clienti che lavorano con noi solo su un fronte.
Entrambe le aziende occupano una posizione di rilievo all’interno dell’universo della comunicazione. Rapp Collins appartiene ad un network internazionale tra i primi tre al mondo in termini di Direct Marketing. Tribal DDB nasce a livello internazionale 1996, in era pionieristica per le tecnologie web.

Come viene gestita la vostra creatività?

Da noi esiste un reparto di planning comune ad entrambe le agenzie.
I planner delle due strutture lavorano nello stesso ufficio e danno il loro contributo alla maggior parte dei progetti. In questo modo gli spunti che saranno sviluppati in seguito dai vari reparti, provengono da un primo ragionamento strategico condiviso e l’idea iniziale nasce già declinabile sui diversi mezzi a disposizione.

Per quanto riguarda gli Art Director, abbiamo un reparto creativo distinto per ognuna delle due agenzie. I copywriter sono invece in comune e hanno così imparato a gestire sia progetti online sia progetti offline. Tribal DDB utilizza anche web designer per la creazione dei progetti online. Questo metodo di lavoro ci permette di avere la giusta competenza in ogni nostra realizzazione.

Oggi è possibile veicolare lo stesso messaggio su diversi canali. Come la tecnologia può avvantaggiare lo sviluppo della creatività?

Dal punto di vista della creatività pura, la tecnologia ancora non permette grande libertà, anzi forse genera più limiti. Più in generale invece, chi si trova a dover progettare è più libero perché ha a disposizione diversi strumenti con più potenzialità. Ci sono infatti nuovi percorsi che consentono di utilizzare nuovi linguaggi. Occorre però conoscerli perfettamente per adeguare il messaggio al canale utilizzato e trasmetterlo in maniera efficace.

Qual è lo scenario futuro della creatività?

Noi stiamo investendo molto nel canale mobile, e stiamo portando avanti progetti importanti che dovrebbero vedere la luce a breve. Questo settore offre un enorme potenziale sul fronte della relazione con l’utente, perché consente di interagire con le persone: questa è la nuova sfida, e secondo me siamo pronti a vincerla. Sono convinto che per quanto riguarda la nostra comunicazione il canale mobile saprà offrirci opportunità che impareremo a sfruttare al meglio per progredire nello sviluppo della struttura in cui operiamo, specialmente per quanto concerne il mercato italiano.

É d’attualità la novità dei mondiali di calcio Germania 2006 trasmessi anche su tecnologia mobile DVB-H (Digital Video Broadcasting HandHeld)...

Si, ma io non punterei su progetti che utilizzano questo nuovo mezzo per gli stessi scopi dei canali tradizionali. Cercherei piuttosto di trovare un modo per aggiungere valore alla comunicazione, attribuendole anche nuovi significati. Il telefono cellulare è ormai uno strumento comune e la sua peculiarità consiste nel fatto che l’utente lo ha sempre con sé, in ogni momento della giornata. Bisogna tentare quindi non tanto di offrire contenuti quanto di interagire in maniera attiva, sollecitare, intervistare.

Quale l’importanza della formazione dei professionisti della comunicazione di domani?

Dal punto di vista delle esigenze di mercato, oggi le grandi scuole professionali e le università si stanno attrezzando, ma rimangono abbastanza distanti dal mondo del lavoro. I corsi che è possibile frequentare attualmente hanno enormi potenzialità, ma forse da un punto di vista didattico o accademico bisognerebbe ricercare una sorta di evoluzione. I professionisti che escono dalle scuole di comunicazione si trovano ad operare in agenzia con una preparazione spesso di basso livello. Tramite lo studio si acquisiscono sicuramente competenza e terminologia adeguata ma in fondo non ci si può aspettare di avere a che fare con individui che siano operativamente indipendenti. Questo è un limite che il sistema formativo italiano deve superare. Noi ci rivolgiamo a persone che hanno una preparazione adeguata, ma che comunque formiamo internamente sul campo tramite stage. In pratica ci coltiviamo i talenti in casa. La formazione per noi ha un ruolo importantissimo anche per persone che già fanno parte del nostro organico e devono essere valorizzate. Consideriamo, infatti, l’aggiornamento e la nuova formazione un motivo di crescita personale e professionale per una loro personale gratificazione. Abbiamo la fortuna di far parte del gruppo DDB e di potere così usufruire di corsi e servizi presso la DDB University, un’organizzazione mondiale che si avvale di docenti qualificati, che organizza corsi a tutti i livelli in ambito locale ed internazionale. Questi corsi sono frequentabili di persona o eventualmente tramite la nostra Intranet. Gli argomenti trattati sono ampi, passando dall’aspetto finanziario/gestionale a quello creativo, al planning, alla gestione account, e ogni cosa avviene in modo molto professionale. Tutto questo non può che aggiungere valore al nostro lavoro.

Quali le caratteristiche principali del progetto Taft?

Si tratta di un progetto interessante perché costruito per un’azienda poco abituata a creare comunicazione online. Noi siamo quindi partiti dall’individuazione di una strategia per una comunicazione digitale che ci ha portato a costruire un sito che rappresenta un punto di aggregazione per il target specifico dei teenager. Il sito collega tutte le attività offline svolte dall’azienda, che sono da sempre molto numerose e coinvolgenti. Al suo interno si possono trovare cartoni animati divertenti e anche un advergame che intrattiene l’utente comunicando allo stesso tempo le diverse tipologie di prodotto. I personaggi creati per i cartoni animati sono molto simpatici e i filmati che li riguardano possono anche essere inviati ad amici, creando così una sorta di meccanismo virale.
Il cliente è rimasto soddisfatto e ci ha rinnovato la fiducia per proseguire nel progetto.

Da parte delle aziende con cui collaborate esiste la consapevolezza della potenzialità del settore dei nuovi media?

La stanno scoprendo. Le aziende infatti cominciano a comprendere che è necessario provare ad operare sui nuovi media e i buoni risultati ottenuti le confortano in questa convinzione. Il nostro approccio non vuole essere quello di coinvolgere sin dall’inizio i clienti con progetti molto costosi. Noi proponiamo di procedere insieme, fianco a fianco, così che il budget possa in seguito lievitare in base alle caratteristiche del progetto da sviluppare.

Concludiamo con i progetti futuri ed un vostro augurio al mondo della comunicazione...

Il futuro del settore è rappresentato dall’integrazione delle diverse discipline, una questione che tutti predicano, ma che ancora fatica ad essere attuata. L’obiettivo è quello di far nascere un’idea che non prescinda dal mezzo. Tutto questo porterà indubbiamente qualità e maggiori opportunità di business e un rinnovamento della comunicazione reale e molto percepibile.
Mi auguro infine che i clienti possano diventare sempre più esigenti e preparati, in grado quindi di richiedere più servizi sviluppati nelle giuste modalità. Questo basterebbe per poter crescere, maturare e arrivare ben presto ai risultati che auspico e che stiamo cercando di raggiungere con tutte le nostre forze.

MediaForm

Mediaform nasce con l'obiettivo di ricercare le possibilità di sinergia e interazione fra il mondo accademico e la realtà delle agenzie

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8 agosto 2019
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