ENTRARICERCA

Elena Dammacco
Web&Graphic Designer Webstudio

Elena Dammacco

Qual è stato il percorso che ha visto nascere e sviluppare il progetto “Revo”?

Il percorso di questo progetto può essere paragonato ad un gioco a diversi livelli di difficoltà.
La valutazione dell’idea si è evoluta in diversi step, la nostra creatività ha concorso, in gara, con alcune tra le migliori web-agency italiane.
A seguire: la dinamica delle soluzioni, i tempi di risposta, la capacità di gestire le richieste di un cliente professionalmente esigente e preparato.
La fase finale: è stato sviluppato un prodotto che, coinvolgendo diverse professionalità, è risultato perfettamente integrato e funzionale. Il suo iter ha richiesto flessibilità tout-court ed intuitività pratica. Un mosaico in cui ogni tassello, aggiunto o sottratto, ha trovato la giusta armonia in un contesto strutturalmente complesso.
L‘idea vincente, sviluppata insieme a Luxottica, è stata quella di credere in una comunicazione che riuscisse a mettere in equilibrio la brand-image e le caratteristiche del prodotto.

Com’è nata Web studio e quali sono le sfide che la attendono nei prossimi anni?

Questo aforisma di T.H.Huxley, può sinteticamente raccontarci: L'esperienza non è ciò che succede ad un uomo. E' ciò che un uomo fa con ciò che gli succede.

Come quasi tutte le Web Factories, Web Studio è nata come piccolo nucleo formato da tre persone, nel 1995. L'accesso alle tecnologie più avanzate è stata la sua sfida in una difficile realtà territoriale. Ottenere risultati è stato il suo principale obiettivo.
Di esperienza, ne è stata accumulata davvero tanta, in così pochi anni: saper cogliere opportunità, sviluppare le idee, correggere gli errori, motivare le persone, convincere i clienti, conquistare la loro fiducia.
Crescere è stato possibile con chi ha creduto nella sua professionalità: oggi operiamo su uno scenario internazionale e confrontandoci con i nostri concorrenti, riuscendo, senza alcuna facilità, a dire la nostra.

Il segreto è forse nel voler conservare all’interno una struttura semplice, lineare. Al centro del nostro processo di produzione c'è il Cliente, con le sue aspettative, i suoi bisogni, le sue urgenze e intorno ruotano tutte le varie competenze del nostro team.

Affrontare un futuro sempre più competitivo e poco prevedibile, soprattutto se consideriamo dinamiche internazionali dettate dai giochi dei grandi gruppi economici, sarà possibile solo mettendosi in discussione continuamente, senza risparmiarsi severe autocritiche, con coraggio e intelligenza, ammettendo i propri errori.
E, soprattutto considerare ogni figura come preziosa e fondamentale, capace di rappresentare, attraverso ogni personale know-how, una risorsa insostituibile, un contributo essenziale: la risorsa principale è, e dovrà continuare ed essere, “umana”.
Adottare in sinergia strategie significative, creare partner-ship, conseguire nuovi obiettivi, resta l’unica prerogativa vincente con sicure probabilità di successo.

Come pensate al prossimo futuro rispetto alla strategia della vostra agenzia e alle nuove tecnologie?

Allo stato attuale la Web studio è in una fase che potremmo definire di transizione: da un lato c’è la necessità di approfondire in produzione tutti gli aspetti relativi alla comunicazione, dall’altro c’è l’anima della software-house, la tecnologia Wire-less e Umts.
Tutto questo fa i conti con una generale minore propensione al rischio imprenditoriale che rallenta lo sviluppo di nuovi servizi.
Non dimentichiamo che la tecnologia da sola non basta a creare dei veri e propri cambiamenti se non è supportata dalla conoscenza e dalla capacità d’uso. Nonostante la diffusione della telefonia mobile e l’offerta della larga banda, gli hot-spot per il wi-fi che cominciano a diffondersi, in Italia si avverte ancora il Digital-divide tra imprese, il riflesso di una condizione economica territoriale che non vede ancora soluzione.

La scommessa del futuro potrebbe essere la capillarizzazione su tutto il territorio dell’offerta di competenze, professionalità e know-how.
Le capacità di risposta, sia nell’ambito della tecnologia che della comunicazione, non dovrebbero essere prerogativa solo di alcune zone nevralgiche a forte specializzazione ma essere diffuse per contribuire ad una vera e propria evoluzione di tutto il settore in tutta la nazione.
A sostenere questa osservazione potremmo solo aggiungere un dato non proprio eccellente: l’Italia, alla voce tecnologie informatiche risulta essere al 27° posto, tra Slovenia e Repubblica Ceca, e al 30° posto, tra Guadalupe ed Estonia, per la diffusione dell’uso del PC.

E rispetto alla comunicazione in senso più ampio, qual è il vostro ruolo?

Qui il discorso è un po’ più complesso.
Agli inizi, l’idea di “comunicazione” su cui lavorare era quella di poter immaginare una partnership con un’agenzia di comunicazione a servizio completo: una struttura capace di prevedere l’entrata in campo di questo nuovo media quale “internet” e intuire l’enorme potenziale di investimento e sviluppo che portava in sé.
Questo non è accaduto. In compenso è stato attuato un investimento di risorse attraverso una mirata selezione di personale (il background di ognuno è risultato fondamentale) contribuendo allo sviluppo di ogni singolo know-how nei diversi campi d’interesse. Da non sottovalutare l’istintiva interdisciplinarità che ha creato delle figure, forse un po' atipiche, ma sicuramente abbastanza originali, funzionali e creative.
Il risultato è quello di non avere dei ruoli di univoca definizione, ma se vogliamo più funzionali. In quest’ottica è stato possibile cominciare a sviluppare progetti supportati all’unisono da creatività, comunicazione e tecnologia.
I risultati li otteniamo ogni qualvolta un’azienda si rivolge a noi chiedendoci di seguire la loro comunicazione e di supportare i loro servizi, come unici interlocutori: dall’advertising all’hardware!

Di sicuro questa non è “la ricetta”, ma può essere ” una ricetta”, e non è neanche detto che sia delle migliori, soprattutto se pensiamo ad un’offerta superspecialistica che viene enfatizzata in ogni modo, e sembra essere alla portata di ogni web-agency che si rispetti.

Personalmente, pensando alla mia formazione, non riesco ad immaginare come sia possibile, per chiunque si occupi seriamente del mio stesso lavoro, in qualsiasi luogo presti il suo tempo, fare a meno di: leggere (quotidiani, settimanali di cultura generale, magazine di settore, riviste, libri, fumetti...) guardare (televisione, cinema, teatro...) ascoltare (musica, radio, gli amici, i passeggeri dei mezzi pubblici, i compagni di banco...) pensare e riflettere (sempre) e creare (anche quando non siamo particolarmente ispirati). Una formazione ed un impronta sul lavoro che dovrebbe in prima istanza rivelarsi “umanistica”.
La creatività, come ci insegna il grande Bruno Munari, un padre del design italiano,“aiuta a far crescere i bambini felici, bambini che da adulti sapranno risolvere i problemi”.
Non ci resta che continuare ad essere curiosi ed entusiasti, soprattutto delle nostre idee, almeno finchè ci crediamo!

MediaForm

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Ultimo aggiornamento:
8 agosto 2019
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