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Giovanni Maggipinto
Creative Director Fanizzimaggipinto

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Giovanni Maggipinto Creative Director Fanizzimaggipinto

Come la comunicazione può supportare le innovazioni del Brand? Esiste un “modello di comunicazione” in grado di controllare la Brand Experience? Come le agenzie di comunicazione si stanno attrezzando per crearlo in un prossimo futuro?

Per la crescita di un’azienda di comunicazione, è fondamentale riuscire a distinguersi dai propri competitors grazie alla creazione e costruzione di una brand experiance. Il brand riesce ad agire sulle emozioni prima ancora che sulla logica e, riuscire a trovare una relazione tra l’idea di brand e lo stesso, risulta essere estremamente difficoltoso poiché la stessa azienda, successivamente vivrà sul marchio stesso. Certamente esordire con un progetto ben strutturato e carico di significanti può aiutare il brand non solo a comunicare il suo mondo, ma anche a gestire successi prolungati nel tempo.

In quale modo la capacità di rinnovarsi di un Brand è trasmessa efficacemente al target di riferimento?

Oggi, nel processo strategico e creativo delle agenzie di comunicazione viene usato un metodo semplificato il cui pregio è la rapidità. Il brand è la forza dominante del prodotto stesso e il terget non è altro che un insieme di utenti che condividono modelli cognitivi, disponibilità socio economica e abitudini di consumo. La capacità, sta nell’esprimere in modo semplice ed intuitivo; il fruitore deve percepire ed emozionarsi. I tempi di assimilazione di un concept sono direttamente proporzionali ai ritmi sociali in cui viviamo, per cui meglio comunicare facile (ma non banale) per anticipare l’invecchiamento del brand.

Come muterà la strategia delle grandi marche per comunicare al mercato l’innovazione dei propri prodotti o servizi? Potranno le grandi marche sopravvivere ai nuovi mercati?

Ogni brand dopo un determinato periodo più o meno lungo, sente la necessità di reinventarsi; questo avviene solitamente nel momento in cui risulta non essere più di grande appeal per il fruitore. Una possibilità di sopravvivenza al nuovo mercato e al bombardamento continuo di pubblicità che promuovono nuovi brand, potrebbe essere scongiurato applicando metodi di comunicazione non convenzionali; come potrebbe essere il viral marketing, il ninja marketing o l’ambient marketing. Non dimenticando però che la qualità del prodotto stesso avrà sempre più la capacità di spostare o confermare consensi. Una buona comunicazione aprirà il mondo del brand al consumatore, ma la qualità del prodotto renderà vita più facile al raggiungimento e al mantenimento del brand. Del resto le nuove attività di marketing non convenzionale, mirano al "passaparola".

Quali conseguenze comporta l’attenzione che le aziende riservano alle attività di comunicazione e alle particolari strategie proprie della Brand Activity?

In un periodo storico dettato dalla crisi commerciale, è di rigore che un cliente debba assolutamente essere attento al servizio di Brand Activity che l’agenzia scelta dovrà proporre. Il tempo dell’improvvisazione è terminato. Oggi la professionalità vince ogni riluttanza possibile da parte del cliente di non essere attento a ciò che la sua attività potrà proporre. Sento di concludere che oggi assistiamo ad una vera e propria selezione naturale nel campo della comunicazione e quindi di conseguenza in quello della produzione.

Da qualche tempo stiamo osservando un certo sviluppo per alcuni settori del mondo della comunicazione. Esistono media che garantiscono un approccio privilegiato all’utente finale?

Il metodo per avvicinarsi all’utente finale, resta sempre quello convenzionale come la stampa, internet con pagine web e bunner , tv e viral marketing, cercando di essere sempre più incisivi e distinguendosi dagli altri competitors grazie alla brand experiace. Certamente chi comunica dovrà essere sempre più attento ai mutamenti che la società propone con continuità, per assicurarsi un gioco d’anticipo e per creare il giusto progetto comunicativo.

Quanto può ritenersi opportuno l’utilizzo di testimonial, di sponsorizzazioni o personalizzazioni di particolari eventi per un’efficace comunicazione del Brand?

La scelta di un testimonial, può essere generato dalla volontà di adattare un particolare brand allo stile di vita dello stesso. Il testimonial non è altro che il “portavoce” di un pensiero e di un modo di essere o del "vorrei essere”. Il plus che un brand potrebbe acquisire scegliendo un testimonial potrebbe essere quello di “bucare” lo schermo, suscitare simpatia, ed ottenere in anticipo sui tempi il ricordo del brand. Comunque, con l’avvento dei Reality TV, oggi si scopre che i modelli sociali possono essere anche quelli della gente comune, che, grazie al mezzo di comunicazione, diventano esempio e a volte nuovi "testimonial". La realtà vince sullo spettacolo? L’operaio suscita più credibilità dell’attore? Noi crediamo che il testimonial aiuti, ma non determina la matematica riuscita della comunicazione di un brand.

MediaForm

Mediaform nasce con l'obiettivo di ricercare le possibilità di sinergia e interazione fra il mondo accademico e la realtà delle agenzie

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8 agosto 2019
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