ENTRARICERCA

Lorenzo Guerra
Comunicazione = Informazione, Intrattenimento e Creatività

Senza titolo

Lorenzo Guerra Founder Amigdalab

Informazione, intrattenimento e creatività continuano a essere le parole chiave della comunicazione.

Pensa che oggi il target sia più consapevole di quello che desidera e di quello che si può aspettare dai brand?

Credo proprio di si. E credo anche che sia sempre più difficile attrarre l’attenzione e l’interesse del consumatore. La concorrenza tra venditori di merci è sempre più grande. Il consumatore sta vivendo sempre pipù potere contrattuale rispetto ai brand. Se questo associato alla capacità di aggregarsi e diventare super consumer, potrebbe anche dettare le regole del mercato.

Quindi non solo più consapevole su cosa aspettarsi dai brand, ma sempre più consapevole su cosa pretendere.

Quanto è importante l’informazione del prodotto che acquistiamo? Il concetto di sostenibilità ambientale o sociale può essere d'aiuto alle aziende?

Io credo di si. Credo che il “savy consumer” possa essere attento anche a quello. Mi capita spesso di comprare scegliendo tra chi mi garantisce la filosofia più green tra le alternative esistenti sul mercato. In più il mondo del green nel nostro paese è abbastanza recente - al contrario di molti altri paesi del mondo sviluppato – per cui è, in qualche modo, ancora tutto da conquistare. Chi se ne approprierà potrà avvantaggiarsene per un bel po’.

Stiamo cercando di evadere dalle nostre abitudini, abbiamo sempre più desiderio di intrattenerci con devices tecnologici portatili. Sarà questa la nuova frontiera della comunicazione?

Indubbiamente! A mio avviso sono due gli ambiti di “guerra” tra gli editori di contenuti. L’immersività dell’esperienza di fruizione e la sua ubiquità! Le due cose possono andare in parallelo e/o possono seguire due percorsi opposti Un campo di battaglia in comune lo hanno decisamente entrambe queste forze: la tecnologia! Da una parte voglio un intrattenimento sempre più immersivo (3d, alta definizione, ecc) dall’altra voglio poter accedere ai contenuti che mi piacciono quando e dove voglio (online, devices, mobile, ecc).

L’ubiquità può essere offerta anche a scapito della qualità e quindi dell’immersività. Insomma se accetto di avere i contenuto che voglio sul device che voglio da vedere quando voglio posso anche accettare di non fruirli su uno schermo da 50 pollici in altissima definizione.

Crede che le aziende siano portate a fare una scelta fra le diverse strategie di comunicazione oggi disponibili? Quanto conta il grado di integrazione dei media?

Non lo so se sono portate. Non credo lo siano. Ma è inevitabile che lo facciano. Non esiste più un mercato dei media di massa. Anche la tv sta esplodendo in decine di canali. Quindi… Bisogna imparare a farlo, perché questo è il mondo dei media del futuro. E dirò di più, bisogna che le aziende imparino a diventare editori di contenuti. Le agenzie di comunicazione dovranno sostenerle nella produzione di contenuti. Trovare mediazioni per il proprio messaggio sarà sempre più difficile, dovranno portarlo direttamente al proprio pubblico, che dovrà essere coltivato e intrattenuto.

La Creatività va d'accordo con gli attuali budget ridotti ? Come l'apporto creativo può agevolare la trasmissione del messaggio?

Si e no. La creatività non può essere relegata a una questione di intuizione. Ci vuole lavoro, professionalità, conoscenza, ricerca, studio. Se i budget sono ridotti si deve lavorare per piccoli passi. Coinvolgendo professionalità più basse e si assumeranno professionisti che si porteranno dietro dagli studi la capacità di produrre creatività. Credo che per il mondo della comunicazione siano comunque arrivati tempi più difficili. I budget vanno conquistati con tanto lavoro e professionalità. Guadagnare sul mero acquisto di spazi, oggi, è un business più che finito.

La creatività non è solo legata al messaggio, oggi sempre più è anche legata ai canali utilizzati e alla modalità con cui si trasmette un messaggio sui diversi canali. Noi ci muoviamo in questa direzione.

L’attuale fase di transizione può ampliare la competitività fra i diversi stili creativi?

Assolutamente! Sempre più lo sviluppo tecnologico nella comunicazione crea nuovi spazi che vanno colmati. Chi è creativo nell’uso della tecnologia per comunicare più riservarsi un posto in prima fila della creatività. In passato si ragionava di creatività solo ed esclusivamente in termini di messaggio. Oggi chi è capace di creare nuovi modi di comunicare può “ribaltare” il mercato e creare nuovi mondi.

MediaForm

Mediaform nasce con l'obiettivo di ricercare le possibilità di sinergia e interazione fra il mondo accademico e la realtà delle agenzie

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Ultimo aggiornamento:
8 agosto 2019
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