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Stefano Gallino
Uno sguardo intorno a noi...

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Stefano Gallino - Presidente Orion Media & Comunicazione

Iniziamo parlando dell’agenzia: che cosa caratterizza Orion Media?

I nostri punti di forza sono da sempre il servizio impeccabile e la qualità delle persone che compongono l’agenzia, per soddisfare al meglio il nostro cliente. Siamo sempre alla ricerca di nuove opportunità che il mercato può offrire in termini di media planner sia di below the line.
Inoltre l’area PR é senza dubbio parte integrante dell’agenzia, sia per quanto riguarda il lavoro dell’ufficio stampa sia per le proposte di comunicazione, in alternativa all’advertising tradizionale, che vengono valutate con cura e anche ricercate per aiutare il cliente a far fruttare un budget al meglio, integrando o sostituendo le campagne pubblicitarie tradizionali.
Lo stesso discorso vale per la nostra area web e per tutti le aree cui operiamo. Tutto ciò é legato al nostro sevizio, alla dedizione per il nostro lavoro e ai sacrifici che facciamo, ripagati con l’acquisizione di nuovi clienti che diventeranno fedeli .

Come vede la comunicazione pubblicitaria, il suo ruolo?

La comunicazione è un linguaggio che ci racconta delle storie e i mezzi, i temi, i valori e i contenuti sono quelli del suo tempo. A volte ha la forza e l’intuito di creare il caso, la moda, influenzando anche il nostro modo di esprimerci; a volte si adegua e sfrutta la scia. Sicuramente internet e la multimedialità hanno rivoluzionato e suggestionato la comunicazione che, in questo senso, ha intrapreso un cammino ancora relativamente giovane e in continua evoluzione.

Che cosa caratterizza, oggi, la creatività?

Oggi la parola d’ordine è, penso, ‘immediatezza’, sia per quanto riguarda la fase di progettazione e realizzazione, sia per le peculiarità del messaggio: deve essere breve e raccontarti tutto in un lampo.
Le nuove tecnologie che hanno preso piede con la diffusione di massa del computer ci hanno abituato all’effetto speciale, che però va usato (se proprio bisogna usarlo) con il cuore altrimenti, invece che supportare la creatività, la rende databile troppo in fretta.
Per il resto, il jingle con il motivetto che ti entra in testa e le frasi tormentone rappresentano da e per sempre la costante, almeno per alcune tipologie di prodotto. L’idea semplice ma geniale, che tutti vorremmo avere almeno una volta nella vita, supera senza dubbio qualsivoglia tecnologia e logica del mercato.

Parliamo in particolare della campagna Carlo Barbera: quali i suoi obiettivi, quali le scelte creative per raggiungerli?

Il Lanificio Carlo Barbera vede il tessuto come un bene prezioso e durevole, non come un bene di consumo. Il tessuto come componente di stile e di gusto Italiano: nulla di ovvio o di estremo, ma uno stile di vita discreto e misurato, una scelta di qualità Italiana. Questo è il messaggio che si vuole trasmettere per conferire al prodotto il suo giusto valore e per identificare la personalità del marchio. L’acquisto di un abito non è più l’espressione di un bisogno, quanto l’intima soddisfazione di un’esigenza inconscia legata al piacere e alla comunicazione della propria immagine: diviene parte integrante del modo di essere di un uomo e di una donna, così come lo sono la voce, il sorriso, lo sguardo.

La rosa, simbolo di classe ed eleganza, è il filo conduttore che riconduce alle campagne passate. L’immagine della campagna è pulita, i colori sono tenui.
Il claim “Coltiviamo l’eleganza” vuole comunicare la naturalezza del prodotto e la cura con cui l’azienda coltiva da sempre la tradizione dei tessuti eleganti e pregiati. La gestualità di innaffiare una rosa, rendendola sempre fiorita e viva, serve a sottolineare uno stile fatto di un’eleganza senza eccessi.

Parliamo della campagna Arkofarm: che cosa caratterizza la comunicazione in questo tipo di prodotti?

Nel caso di 4321Slim rientriamo nel settore dei prodotti snellenti e fitoterapici. La più grossa evoluzione, per questo tipo di messaggio, penso sia lo sforzo, almeno di alcuni produttori, di dare maggior trasparenza alla potenziale consumatrice.
La grande sfida di oggi e del futuro in questo settore è quella di riuscire ad ovviare alla classica donna sulla bilancia, o che si misura in vita (nel nostro caso la donna è l’ombra del prodotto e non la protagonista assoluta della campagna) e magari affrontare il tema della “silhouette”con un pizzico di ironia in più.

In questa campagna, che ruolo ha avuto la creatività?

4321 Slim è stato presentato due anni fa al pubblico con il vantaggio di essere unico nel suo genere per tipologia e posologia. Per il 2005 è nata l’esigenza di rinnovare e rafforzare la presenza di questo prodotto nelle farmacie. Un prodotto che ha avuto un ampio consenso da parte delle consumatrici, ma che per il 2005 avrebbe dovuto fare i conti per la prima volta con la concorrenza. A questo punto era necessario comunicare efficacia, inconfondibilità, inimitabilità, ed originalità di 4321Slim; il tutto attraverso input di visual e di testi ben precisi ed immediati.
Il Visual è un racconto concentrato in un solo frame, dove il prodotto proietta la propria ombra sotto forma del suo ideale divenire, in termini di risultati; il tutto consolidato dalla subhead “Non c’è ombra di dubbio”.
Forse la parte più complessa, in fase di progettazione e creazione della campagna, è stata il riuscire a fondere (e non ad assemblare) nel medesimo spazio le peculiarità già citate, tenendo conto che l’immagine del prodotto doveva comunque mantenere una visibilità importante per dimensioni ed impatto.

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8 agosto 2019
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