ENTRARICERCA

Osvaldo Cavandoli (1920-2007)
I Padri della Pubblicità Italiana
a cura di Sonia Maestro Rodolfo

Linea di Gruppo

Il sipario è calato nel momento felice del revival, della rivalutazione piena di una carriera professionale longeva e feconda, giusto contrappasso ad una giovinezza monca, segnata dalla guerra e dalla deportazione nei campi nazisti.

E se ne è andato con un ultimo sberleffo, in sintonia con il suo carattere: 120 copie di un disegno firmato “Post Cava” da inviare agli amici dopo la dipartita.

Proprio in coincidenza con il compleanno di Carosello “l’artista” aveva conosciuto una nuova notorietà di cartoonist di successo. Aveva assaporato, con stupore e incredulità, il trionfo al festival di Annecy del 2006, aveva potuto gustare il tributo della Mostra milanese dovuto al suo personaggio principe e aprire il “Ludere et Ledere” di Bergamo.

Osvaldo Cavandoli era nato a Maderno del Garda nel 1920. A due anni la famiglia lo trasferì a Milano, patria d’adozione e…dell’animazione. Negli anni 40 gli esordi all’Alfa Romeo, con la qualifica di designer tecnico e, dopo la parentesi bellica, ecco il gran salto nello spettacolare mondo del fumetto e del cinema di animazione.

C’è la scuola d’autore – la bottega del Maestro Nino Pagot – e poi la corsa accelerata alla costruzione dei personaggi. Cavandoli si identifica soprattutto con Mister Linea, l’omino stilizzato “senza inizio e senza fine” che, negli anni 70, diventa una star di Carosello, testimonial per il marchio Lagostina. E per la prima volta un cartone – nato per la reclame – diventa protagonista di film a soggetto, dove la figura lineare di volta in volta supera, sfilacciandosi, le più imprevedibili avventure. Nel 2004 Mr Linea incontra un nuovo personaggio – realizzato dal fido Nedo Zanotti – per il cortometraggio “Incontro”.

Due le voci che si sono alternate nelle interpretazioni: il mitico Carlo Bonomi e il ventriloquo bergamasco Pietro Ghislandi. Mister Linea – grazie all’indubbia originalità ed al potenziale comunicativo – diventa vampiro, sino ad oscurare la fama di altri attori importanti della scuderia Carosello: vedi Lancillotto e la Mucca Carolina. Senza contare che Cavandoli sapeva uscire dai confini della pubblicità e dell’Italia con proposte diversificate sempre geniali. Nel 1982 cura la regia di 26 filmini animati della Pimpa di Altan. Nel 1992 realizza il cortometraggio di 7 minuti “Mozart”. Nel 1998 è chiamato a Berlino dalla Allianz Assicurazioni per decorare 600 mq. di uffici: Cava disegna la storia dei mondi. Esempio più recente: la sigla Pinocchio, per la trasmissione di Gad Lerner, è uscita dalla matita della grande firma “Cava”.

“Quelli che la pubblicità” lo sapevano?

CESARE RIGHI

MediaForm

Mediaform nasce con l'obiettivo di ricercare le possibilità di sinergia e interazione fra il mondo accademico e la realtà delle agenzie

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Osvaldo Cavandoli e la “sua” creatura
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11 dicembre 2018
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