ENTRARICERCA

Dario Albini
Presidente Associazione Illustratori Italiana

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Dario Albini Presidente Associazione Illustratori Italiana

Esiste un “modello di comunicazione” in grado di controllare la Brand Experience?
Come le agenzie di comunicazione si stanno attrezzando per crearlo in un prossimo futuro?

Attualmente non esiste un modello di comunicazione univoco in grado di controllare la brand experience. La B.E. è sempre stata un gioco di intuito e velocità dell’ adv. nel prevedere i cambiamenti di gusto e mercato e col velocizzarsi dei mutamenti di costume di questi ultimi anni, il gioco ha assunto una velocità vertiginosa. Il modello che funzionava per il target di ieri, si rivela superato per quello odierno. Il mercato cambia con una velocità maggiore rispetto al ritmo con cui le agenzie riescono ad elaborare nuovi modelli di comunicazione per interpretarlo.
Precedere il cambiamento, imponendolo, si presenta come la più efficace soluzione per evitare un infinito e infruttuoso inseguimento. Le strategie virali e l’esplorazione dei nuovi media sono alcuni degli strumenti utilizzati dalle agenzie per questo fine.

In quale modo la capacità di rinnovarsi di un Brand è trasmessa efficacemente al target di riferimento?

Si è aperto una nuova e rivoluzionaria via per la trasmissione del rinnovamento di un brand. I social network creano la possibilità di raggiungere l’utente finale tramite un canale immediato ed esclusivo che porta direttamente all’intimità-sociale del consumatore. La possibilità per un brand di parlare alla sfera intima del singolo, insieme agli hobby e alle passioni, alle amicizie ed ai legami familiari è una novità tutta da esplorare nel campo della comunicazione.
Ciò apre grandi possibilità alle agenzie per la creazione di modelli di Brand Experience costantemente aggiornati, vivi, proponendogli inesplorate forme di interazioni col marchio.
E’ di grande interesse l’osservazione del ruolo giocato dai social networks nella creazione della Brand Experience Obama. Utilizzando canali solitamente riservati alle interazioni sociali e familiari è stato possibile creare una rivoluzionaria forma di vicinanza col consumatore.

Come muterà la strategia delle grandi marche per comunicare al mercato l’innovazione dei propri prodotti o servizi? Potranno le grandi marche sopravvivere ai nuovi mercati?

Le grandi marche sopravviveranno ai nuovi mercati mutando la loro strategia comunicativa verso un approccio maggiormente confidenziale ed emozionale nei confronti del consumatore. Le grandi e spersonalizzate campagne dei media “classici” perderanno importanza a favore di un approccio “a tu per tu”, diretto e amichevole tipico delle piccole marche. Il linguaggio unitario e massificante dello spot che si rivolge indistintamente nello stesso istante a migliaia di utenti, si accompagnerà a campagne di comunicazione Below the Line volte a creare un rapporto più personale tra il marchio e l’utente finale. I social networks saranno un’eccellente strumento per la creazione di quest’intimità.

Quali conseguenze comporta l’attenzione che le aziende riservano alle attività di comunicazione e alle particolari strategie proprie della Brand Activity?

Le conseguenze sono il mutare del linguaggio attraverso il quale le aziende si rivolgono al consumatore. Descrivere commercialmente la spersonalizzata lista di plus del proprio prodotto sarà meno importante rispetto al creare un mondo di valori familare e confidenziale, basato su un rapporto personale, quasi “a tu per tu” con il consumatore.

Da qualche tempo stiamo osservando un certo sviluppo per alcuni settori del mondo della comunicazione. Esistono media che garantiscono un approccio privilegiato all’utente finale?

Il media principe per un approccio privilegiato all’utente finale è internet. Attraverso canali lavorativi o ricreativi, social networks, siti di e-commerce, portali d’informazioni e via dicendo il consumatore è sempre a portata di campagna. Le forme d’interazione tra brand ed utente, inoltre, rendono possibile una forma di contatto attiva tra i due attori della comunicazione pubblicitaria.

Quanto può ritenersi opportuno l’utilizzo di testimonial, di sponsorizzazioni o personalizzazioni di particolari eventi per un’efficace comunicazione del Brand?

L’utilizzo di testimonial, sponsorizzazioni e personalizzazioni rimane una chiave importante per l’efficace creazione di una Brand Experience. L’ esponenziale sviluppo di nuovi media, il bombardamento comunicativo a cui è sottoposto quotidianamente il consumatore rende ancor più efficiente il contributo di un personaggio familiare, l’apporto di uno sponsor conosciuto per fornire all’utente tranquillità e solidità, per comunicare la sicurezza della scelta.
Inoltre, il grande cambiamento reso possibile dall’avvento di internet è la possibilità che lo stesso utente nel momento in cui diventa consumatore può diventare contemporaneamente testimonial. Ciò è possibile attraverso il sistema di feedback, reso celebre dal sito d’aste eBay e massivamente utilizzato nel web. Il vero testimonial diventa così l’apporto esperienziale del consumatore, che cresce di efficacia al crescere della prossimità tra i testimonial. Una recensione positiva rilasciata da un amico del consumatore o da un altro consumatore con cui vi si sia un processo d’identificazione basato sul comune modo di scrivere, sulla vicinanza geografica, sulle stesse esigenze, sulla frequentazione degli stessi network e via dicendo, sarà per l’utente un incentivo all’acquisto di estrema efficacia.

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Mediaform nasce con l'obiettivo di ricercare le possibilità di sinergia e interazione fra il mondo accademico e la realtà delle agenzie

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18 luglio 2019
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