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Fabio Folla
Il progetto informazione e i nostri strumenti di comunicazione: Parola o Immagine?

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Fabio Folla Direttore Creativo

Come parole e immagini convivono oggi nella formulazione di un concetto? Quale di questi strumenti avrà la meglio in termini comunicativi?

A seconda delle epoche storiche il rapporto fra questi due strumenti si sviluppa e si modifica leggermente, è un'alchimia in continuo divenire In passato ha prevalso la parola ora sembra avere la meglio l'immagine, parola e immagine si alternano in maniera ondivaga, dandoci anche una fotografia del costume della nostra società rispetto ai tempi che stiamo vivendo. Ma questo, a mio parere, è sopratutto il tempo “dell'interazione” e per cui questo terzo soggetto credo si stia facendo largo e stia diventando sempre più importante anche a discapito della parola e dell'immagine. Infatti a volte possiamo constatare quanto anche se questi due strumenti sono poco sviluppati l'interazione riesce a tenere con il fruitore un legame forte.

A mio avviso i lavori migliori sono quelli in cui si raggiunge una sorta di equilibrio fra questi tre strumenti di comunicazione. Il fumetto, in questo senso, è capace di ben rappresentare questi tre elementi, infatti oltre ad ospitare la parola e l'immagine, vive anche di interazione, sta fisicamente nelle mani del fruitore che può farne ciò che vuole, più del cinema e della musica, permette di personalizzare il tempo di fruizione, la velocità di lettura, la rileggibilità, l'analisi attenta e approfondita di ogni elemento.
In questo periodo poi il fumetto si sta confrontando con il digitale come strumento tecnico di realizzazione e anche come strumento di fruizione e questo inevitabilmente gli dona nuovi connotati. Un nuovo ingrediente nell'impasto può donargli nuove sensazioni.

Nello storytelling, quanto concorre a comunicare efficacemente un messaggio, il raccontare un concetto con un’immagine di forte impatto emotivo?

Il fumetto ha vissuto per lungo un periodo ospite della carta stampata, dove tutti noi abbiamo seguito la nostra striscia preferita pubblicata sulla stampa quotidiana. La struttura del giornale imponeva una forma definita al fumetto. In seguito il fumetto ha conquistato il suo spazio ha avuto le sue riviste contenitore, ricordiamo ad esempio Linus, 1984, Totem, Comic Art, Orient Express, dove si esaltava l'artisticità e dove prevaleva l'immagine più che la storia in sè. E' stata la stagione di Tamburini, Liberatore, Pazienza, Moebius e molti altri.

In questo periodo il fumetto invece sta approdando sulla rete, e come è già successo in passato ogni contenitore che lo ospita lo trasforma trovando nuove soluzioni per sedurre e incuriosire i propri appassionati, l'interattività di internet sicuramente è una caratteristica unica e una grande opportunità di sviluppo. Nel mio blog a fumetti (blaf.folla.it) tento di esplorare questa relazione.

La mia esperienza in questo senso ha origine come illustratore digitale e poi come autore e soggettista in flash per diverse aziende, attraverso questo strumento si può creare immagini vettoriali di grande qualità che si possono animare in maniera molto semplice, con risultati di un livello di animazione notevole, e inoltre attraverso l'interattività si possono creare veri e propri personaggi aventi dei comportamenti, un'intelligenza artificiale.

Il fumetto si presta a moltissime applicazioni che vanno dal ludico al didattico passando attraverso anche tutto l'universo personale, pensiamo ad esempio ai giovanissimi e alle nuove tendenze. Il disegno diventando interattivo, cioè creando un rapporto di botta e risposta, riesce a scaldare anche il mezzo tecnologico e si appropria di un'emotività generale che fa in modo che i concetti che vengono comunicati si imprimano molto di più nella nostra memoria.

Nel caso della realizzazione dei personaggi che interpretano le diverse aree del Premio Mediastars mi sono ispirato a super eroi di tendenza Marvel ma anche al concetto che può essere espresso in relazione alle sezioni che animano la stessa area di comunicazione. Per l'area Press&Poster per esempio ho evidenziato la forza e la matericità della Stampa incarnata dall'elefante, per l'Audio&Video ho invece fatto prevalere l'aggressività e la forza del media televisivo espressa nel leone, per l'area Corporate ho fatto in modo che il cigno materializzasse il voler volare alto e la ricercatezza del design, e infine per l'area web l'interprete è lo squalo che con sguardo molto smart naviga e surfa nella rete. Il matrimonio fra le scelte cromatiche e le caratteristiche dell'animale-personaggio ha portato a far nascere questa fiaba mediatica di cui sono testimoni le particolari strisce inserite nella sezione delle special stars.

Il mio augurio per il mondo della comunicazione è che possa svilupparsi e crescere in maniera armonica, in modo che possa integrare bene tutte le sfaccettature della creatività. Vorrei aggiungere in questo che si possa ampliare la conoscenza delle potenzialità del fumetto (graphic novel o arte sequenziale), in modo che si possa far sposare questa grande capacità di mescolare immagini e parole con la forza del tratto della pennellata artigianale e della potenzialità diffusiva del web in modo da far emergere la più vitale e completa forma comunicazione.

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Mediaform nasce con l'obiettivo di ricercare le possibilità di sinergia e interazione fra il mondo accademico e la realtà delle agenzie

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12 ottobre 2017
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