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Alessandro Gatti, Valeria Saggio e Alexander Dvihally
Il progetto informazione e i nostri strumenti di comunicazione: Parola o Immagine?

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Alessandro Gatti Socio e Art Director , Valeria Saggio Socio e Project Manager Alexander Dvihally Socio e Architetto Doc office for communication and design

Come parole e immagini convivono oggi nella formulazione di un concetto? Quale di questi strumenti avrà la meglio in termini comunicativi?

La comunicazione, è, in quanto ci siamo e ci sono le cose attorno a noi. Le immagini si utilizzano quando una cosa non può essere detta ma le parole possono diventare concetti verbo-visuali e comprese al di la della lingua di appartenenza. E allora? In una logica di comunicazione plurilingue l'emozione è la parte più importante, poi che si utilizzino parole o immagini è secondario.

Quale ruolo sta avendo l’utente nella creazione del messaggio pubblicitario? In un’ottica di interscambio, come l’utente giudica le informazioni che riceve?

Le giudica e le seleziona. Londra è sempre più pulita ma basta andare da Queensway a Finsbury Park in metro, per vedere quanto si è riempita di concetti pubblicitari che si sovrappongono e si annullano, è una lotta che a volte fa piacere e a volte crea confusione, gli specchi agli angoli delle curve rimangono ancora la cosa più forte, perché riesci a scorgere una persona riflessa, e simpaticamente distorta. Cerchiamo sempre qualcosa di nuovo e di vero, come quando in un film all'improvviso passa un gabbiano dietro all'attore e ci piace perché ci sorprende. É importante l'emozione, che non ha niente a che fare con la confusione. JMBasquiat disegnava sugli spazi pubblicitari neri rimasti vuoti, un caos calmo, che si notava subito, anche se circondato dalle grandi mediastars. C'è una capacità di selezione che ci permette di scegliere. Creiamo buoni progetti, verranno notati.

Come si pone rispetto a questi sviluppi il lavoro degli uomini di comunicazione che devono trovare un nuovo linguaggio sintetico che non sia percepito come "logoro" e possa incuriosire e attrarre le nuove generazioni? Quanto può incidere uno slogan a rendere unico l’oggetto del messaggio?

Un messaggio diventa unico se è interessante. É importante amare questo lavoro e lasciarsi sorprendere, essere maledettamente curiosi e credere che il concetto di Design si possa applicare a tutto ciò che c'è attorno ad un progetto, dalla scelta dei colori alle patatine che mangerai durante la discussione. Trasmettere emozione. Rinnovarsi costantemente. Essere contemporanei.

Nello storytelling, quanto concorre a comunicare efficacemente un messaggio il raccontare un concetto con un’ immagine di forte impatto emotivo? L’immagine, icona-simbolo, può avere in sé la proprietà evocatrice di una certa marca e diventare portatrice dei valori che questa desidera rappresentare?

Se parliamo di narrazione, del ritmo di racconto, delle sorprese, dell'epifania che tutto questo ha nel nostro immaginario allora, sì creiamo qualcosa di interessante. Lo storytelling non è davvero una questione di stile e non è moltiplicabile in quanto tale, servono gli argomenti, lo stupore, la verità e la gioia di saper raccontare.

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Ultimo aggiornamento:
1 agosto 2017
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