World Design Capital 2008
Torino: è partito l'anno del design.

Laboratori per 15.000 persone in piazza Castello.
Il 30 settembre 2005 l’Icsid, International Council of Societies of Industrial Design, ha conferito alla città di Torino la nomina a prima World Design Capital, riconoscendo alla città di Torino ed al territorio piemontese un ruolo cruciale a livello internazionale. Il territorio è contraddistinto da numerose eccellenze nel campo del design. Oggi è impegnato in uno sforzo progettuale che rinnova l’immagine di Torino da città industriale a città europea, in cui lo sviluppo si basa sul binomio di innovazione e creatività, a partire da una solida tradizione nell’imprenditorialità e nella progettazione.Cogliendo questa sfida, la città di Torino è fiera di essere “beta-tester” del programma World Design Capital, promosso dall’International Design Alliance (Ida) e condotto dall’Icsid: un titolo che non ha precedenti nella storia e che viene accolto come grande occasione per disegnare nuove vie di sviluppo per il territorio.
Torino, 4 gennaio 2008
Ora è ufficiale. Con lo scoccare della mezzanotte, lo scorso 31 dicembre, Torino è la prima capitale mondiale del design. E lo sarà per un anno intero, con oltre 200 eventi a calendario distribuiti non solo a Torino, ma su tutto il territorio piemontese.
La partecipazione ai laboratori allestiti, nella giornata dello scorso 31 dicembre, in 5 dei 16 container verdi (il colore di Torino 2008 World Design Capital) posizionati per l’occasione in piazza Castello è andata oltre le aspettative.
A partire dal mattino, fino alle 8 di sera, i torinesi ed i numerosi turisti presenti in piazza hanno potuto costruire il proprio oggetto di design. Spille, borse, taccuini, LED magnetici, disegni di luce. Circa 3.000 persone hanno partecipato ai laboratori allestiti per l’occasione. Oltre 15.000 le guide tascabili dell’anno del design distribuite nel corso della giornata. A cornice di tutto ciò 2 maxi schermi a led e altri 4 per videoproiezioni hanno rimandato le animazioni di Botto & Bruno e i volti dei partecipanti a Design- Me, una delle iniziative più frequentate della giornata.
Non appena sono state aperte le porte dei container, un pubblico curioso e paziente si è messo in coda per prendere parte ai workshop, chi portando con sè i ritagli di giornale, perfettamente consapevole e informato sulla programmazione, chi, magari di passaggio, solo per la curiosità di vedere cosa succedeva all’interno di un allestimento tanto insolito. Eterogenea la provenienza dei partecipanti: da chi con il design lavora quotidianamente a chi quella parola non l’aveva mai sentita pronunciare, da bambini ad anziani, da famiglie italiane e straniere ai molti turisti.
A causa della grande affluenza di pubblico la programmazione dei workshop è stata subito modificata: la pausa prevista in origine tra un laboratorio e l’altro è stata abolita, il numero dei workshop è stato raddoppiato e l’afflusso è stato costante e ininterrotto per tutta la giornata. Molte persone hanno preso parte a più di un laboratorio collezionando e accoppiando tra loro gli oggetti che loro stessi hanno imparato a realizzare, allontanandosi dalla piazza con borse di plastica traslucide, tappezzate di spillette colorate, illuminate da LED verdi, contenenti fotografie e materiale informativo. Tutti pezzi unici, rigorosamente autocostruiti.









