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Francesco Carella
Small is the new big: uno spunto di riflessione di tendenza nell'attuale mondo della comunicazione.

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Francesco Carella
Social Media Manager Heres

Piccolo è il nuovo grande. Come interpretare questa nuova valenza messa in risalto da Seth Godin, scrittore di successo e guru del marketing?

Small is the new big (piccolo è il nuovo grande) è ciò che più sta caratterizzando il mercato e in generale il mondo aziendale. Questa considerazione evidenziata dal guru del marketing Seth Godin è l’espressione di un’esigenza che sta crescendo sempre di più nei rapporti tra imprese e in quelli con i clienti, dire “piccolo” spesso significa, curare le esigenze specifiche del consumatore e dargli la giusta importanza, alla luce di quella fiducia che si instaura e che diventa, nella maggior parte dei casi, duratura nel tempo.
L’evoluzione del marketing, originariamente concentrato solo sul prodotto e la sua attuale trasformazione in marketing mix, hanno influito molto nelle relazioni che si generano riguardo le transazioni commerciali e gli scambi intellettuali tra imprese e consumatori.

La riduzione dei budget può portare all’ottimizzazione della strategia di comunicazione delle grandi aziende?

Small is the new big, risponde proprio a questa situazione che vede contrapposti i grandi interessi alle piccole esigenze del quotidiano, ponendo risalto al dettaglio e alla cura di una serie di elementi che consentono di trasmettere affidabilità e sicurezza, nei vari contesti in cui si svolge la propria attività aziendale.
Un elemento di fondamentale importanza, nell’era dei social network e nella continua evoluzione delle tecnologie informatiche è senza ombra di dubbio la comunicazione, che spesso viene utilizzata in modo inappropriato e non tenendo conto dello sviluppo del linguaggio da “tradizionale a quello della rete”.
In poche parole, come cambiano le regole del marketing pensato e concepito con metodi tradizionali, cambiano anche le regole della comunicazione in virtù dello sviluppo inarrestabile dei “new media”con i quali ci interfacciamo ogni giorno sia a lavoro ma anche a casa nelle vita quotidiana. Il consumatore medio spesso ha bisogno di molta fiducia e garanzia di investimento, oltre che di “giusta informazione”, nella quotidianità, dove la pubblicità regna sovrana e il continuo bombardamento di informazione, proveniente dai vari canali, lo rende sempre più confuso e privo di un’ idea ben definita.

Come le aziende seguono la tendenza dell’attenzione al singolo, al mercato one to one, ai social network per distinguersi nella comunicazione attuale?

Non si possono utilizzare strumenti moderni senza un adeguato linguaggio, com’è vero il contrario, in quanto un linguaggio idoneo non è sempre efficace se non viene sponsorizzato nel modo più corretto, con le giuste strategie che il web marketing offre nella molteplicità dei settori oggetto di studio.
Nella mia esperienza di Social Media Manager, ho avuto la possibilità di constatare la veridicità di queste considerazioni, creando e potendo esprimere al meglio diverse strategie non solo comunicative ma anche di inbound marketing appropriate alle diverse tipologie di clienti e alle diverse esigenze aziendali.

Possiamo quindi affermare che: Small is the new big rappresenta la nostra realtà sociale e ci consente di avere una certa flessibilità nel rivedere il modello di business ed eventualmente migliorarlo, in contrapposizione ai propri concorrenti.
Small is the new big ci permette di curare meglio i nostri affari nel rapporto one to one e di far conoscere una parte della nostra stessa storia aziendale.

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