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Nicola Biffi
Small is the new big: uno spunto di riflessione di tendenza nell'attuale mondo della comunicazione.

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Nicola Biffi
CEO Prenotauncampo.it

Piccolo è il nuovo grande. Come interpretare questa nuova valenza messa in risalto da Seth Godin, scrittore di successo e guru del marketing?

In un mondo che cambia velocemente, le sovrastrutture possono diventare presto anacronistiche e reinventarsi non è semplice, soprattutto in presenza di abitudini solidificate e investimenti ingenti in immobilizzazioni (sia materiali che immateriali). A volte, è più facile partire da una tavola bianca o da una bozza, in cui è semplice mettere in discussione ogni dettaglio del prodotto e ogni processo aziendale: “piccolo” non significa ovviamente più competitivo, ma guardandomi intorno noto che la versatilità dei “piccoli” porta spesso ad essere più innovativi rispetto a colossi ormai diventati statici nel tempo.

La riduzione dei budget può portare all’ottimizzazione della strategia di comunicazione delle grandi aziende?

Non è un alto budget, ma un buon marketing manager, a rendere una strategia efficace e ottimizzata. Avere a disposizione un budget molto contenuto, rende ogni investimento più ponderato e mirato. Essere costretti a ottimizzare per limitazioni di disponibilità economica fa sì che si abbia un ventaglio di attività meno ampio tra cui scegliere: ad esempio, gli eventi e le esperienze vissute dal vivo sono molto impattanti a livello di comunicazione, ma preclusi alle start up, che si dedicano generalmente a canali meno dispendiosi e più “quantificabili”, come l’online e i social. Essere creativi, per i membri di una società giovane, è una necessità più che un’opportunità: bisogna supplire alla limitazione dei budget facendosi notare grazie alle idee.

Come le aziende seguono la tendenza dell’attenzione al singolo, al mercato one to one, ai social network per distinguersi nella comunicazione attuale?

Partire dal piccolo rende più facile costruire una community interattiva e fidelizzata. Lo abbiamo sperimentato personalmente: noi siamo una startup che sta provando a rinnovare lo sport offrendo servizi utili agli sportivi, non è quindi così complicato creare simpatia e collaborazione sui social. Sulla nostra pagina Facebook gli utenti parlano con noi e ci suggeriscono persino strutture della loro zona. Al contrario, colossi come Gazzetta, con cui abbiamo collaborato, hanno canali social sicuramente impressionanti dal punto di vista dei numeri, ma spesso pervase da un sentiment negativo. Anche i super-brand dovrebbero cercare di rivolgersi al singolo, anziché “sparare nel mucchio”, anche se per loro è difficile scendere dal piedistallo: per questo a volte attività efficaci sono quelle fatte appoggiandosi a realtà più piccole, come Nike, Mars, Kappa, Gazzetta e altri marchi hanno fatto con noi negli ultimi anni.

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8 agosto 2019
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