ENTRARICERCA

Gaetano Maria Migliore

Il viaggio del Messaggio: Dal brief in poi il messaggio vive diversi processi creativi che fanno in modo che una volta arrivato a destinazione, il viaggio non si fermi...

Senza titolo

Gaetano Maria Migliore
Amministatore unico e Ceo
Creo Holding
Creo Marketing Sports Communications

Quale metodo deve perseguire il professionista per sviluppare un contenuto di valore che arrivi al destinatario del messaggio e che da lì riparta per prendere nuova vita?

Creo Marketing Sport Communications si è specializzata in comunicazione e marketing sportivo soprattutto nel mondo del Motorsport, ma dotandosì anche di collaboratori e personalità che hanno skill e competenze di sport anche non motoristici, operiamo con il fine di creare emozioni da condividere che riportino ai valori e al messaggio o alla storia della Società committente, in modo da fidelizzare i fans (sportivi e non) sul brand e sui prodotti anche e soprattutto attraverso l'uso dello storytelling e di brand experience attive e coinvolgenti con eventi ad essi dedicati e di testimonial che finiscano col tempo con l'essere vere e proprie parti integranti della storia del brand in maniera attiva e coerente rappresentandolo sempre e comunque nella memoria del pubblico coinvolto e reso protagonista

Non abbiamo un vero metodo ma un credo: condividere tutto col cliente da briefing alla costruzione del progetto di comunicazione al debrifing alla realizzazione del progetto in corso d'opera al monitoraggio costante dei risultati raggiunti!.. il tutto in maniera quasi artigianale nella cura. Sartoriale direi! Nessun cliente è uguale all'altro. possono essere simili ma non uguali e sui particolari che ne fanno un unicum amiamo lavorare ma condividendo tutto con il nostro cliente anche il suo rischio di impresa.

Mi spiego meglio, o almeno ci provo: Vi hanno sempre detto non a torto che fermare gli investimenti in comunicazione nella speranza di risparmiare era come sperare di fermare l’orologio per risparmiare il tempo!

Ci hanno ancora detto che, di norma, il 50% degli investimenti in comunicazione erano soldi spesi male. Peccato non ci dicessero anche quali erano e quali invece erano spesi bene generando profitto!

Si! Perché chi sino ad oggi chi si è occupato di comunicazione e pianificazione media ci ha proposto di investire in comunicazione, nel pensiero comune, si impegnava ad utilizzare alcuni spazi dedicati al cliente ma non si impegnava certo a garantirci il risultato di quell’investimento o del mezzo (gli spazi pubblicitari) utilizzati per raggiungere gli scopi a cui era deputato!

I vostri consulenti legali vi direbbero che il pubblicitario era obbligato al mezzo ma non al risultato!

In Creo MSC ed In Creo Holding abbiamo deciso, certi delle nostre capacità professionali, di sposare totalmente l’eventuale rischio del nostro cliente facendolo diventare il nostro rischio!

In pratica il nostro partner cliente non dovrà pagarci a prescindere dal risultato che otterremo, ma dovrà pagarci solo se raggiungeremo gli obbiettivi che insieme andremo a stabilire insieme, dopo aver analizzato le sue esigenze e le sue aspettative vuoi in termini di visibilità, di redempitions , di branding awareness ed incremento di fatturato ( direttamente collegato alla e agli strumenti che con noi deciderà di utilizzare e alla nostra azione sia di incentive che b2b che b2c)…..
Non solo!

Fatto 100 l’importo che insieme stabiliremo insieme alla società cliente essere necessario potrà pagarci così:

  1. Almeno 30% del budget cash.
  2. Massimo il 50% in merce o servizi; (“E questo è Bartering tradizionale” direte voi…”Dov’è la novità? Lo fanno tutti” e avreste ragione ma nessuno vi ha mai proposto quello che vi preghiamo di valutare con noi ai punti seguenti!)
  3. Fino al 20% in compensazione del dovuto potremo anche accettare quote non rilevanti del capitale di rischio previo opportuna due- diligence e valutazione finalizzata alla perfetta comprensione del piano di impresa. Ovviamente nel caso sia Società di Capitali. In Tal caso potremo anche valutare l’ipotesi di convertire in Capitale anche una ulteriore parte del credito residuo attraverso aumenti di capitale appositamente deliberati dalla Società cliente e a noi riservati.
  4. In alternativa Fino al 20%, previo opportuna due-diligence per accertarne la qualità, la consistenza e le possibilità di realizzo e di incasso (ed in funzione di questi parametri li accetteremo in pagamento), in crediti già presenti nel portafoglio-attivo o in crediti futuri! Aiutando il cliente anche a non avere immobilizzazioni a bilancio in termini di crediti!

Il tutto sarà fatturato e dovrà pagarlo solo a obbiettivi raggiunti e se saremo in Linea con la tabella di marcia prevista rispetto all’azione contrattualizzata!

Se non raggiungeremo gli obbiettivi ed i target previsti nulla ci dovrà! E verranno fatturati solo i costi vivi che avremo contrattualizzato in fase di definizione dell’intervento in nome e per conto del cliente!

Chiedendo al cliente solo di pagare alla firma del contratto solo il tempo impiegato per prendere le misure alle sue esigenze e per progettare il nostro intervento in ragione del 10% del budget che insieme andremo a stabilire e mettere nero su bianco.

Anticipo a cui rinunceremo se l’azienda cliente accetterà di legare le proprie sorti a noi con un contratto quinquennale dello stesso importo annuo del primo anno di collaborazione rivedibile di in anno in anno in termini di cifre ed obbiettivi da raggiungere insieme ma con una opzione che consente al cliente di rescindere il contratto stesso se non raggiungessimo gli obbiettivi concordati senza alcuna penale a suo carico!

Unica condizione poter lavorare al suo fianco da partner veri e non da semplici consulenti o fornitori!

Oggi in quale misura siamo disposti a seguire il content marketing di marca? I social favorendo la condivisione sono il canale ideale per ingaggiare l’utente?

Social media: imprescindibili oggi ma avendo cura di scegliere ed utilizzare solo quelli che realmente arrivano al target pubblico della società cliente o del progetto di comunicazione a noi demandato in maniera tale che quelli scelti siano anche coerenti all’immagine ed ai valori che l’azienda cliente vuole comunicare al suo target finale ma analizzando anche le potenzialità in fieri per amplificarle e farle conoscere curandone anche tutte le potenzialità di interazione col target stesso! Se la comunicazione non costruisce un dialogo costruttivo e interattivo col target mercato che vuole raggiungere, dal nostro punto di vista, non è comunicazione!

Quali sono gli errori da non commettere in comunicazione?

Gli errori da evitare: il non essere certi di conoscere più che bene la realtà nostra cliente e il suo target di mercato anch’esso in termini di aspettative, desideri e necessità proprio per poter generare una comunicazione che non riporti feedback utili all’azienda cliente sul prodotto servizio o sulla percezione che il suo pubblico ha e a noi per poter migliorare in corso d’opera il nostro intervento evitando il rischio di insuccesso dell’azione sia per noi che per il cliente!

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Ultimo aggiornamento:
8 agosto 2019
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