ENTRARICERCA

Alberto Grossi
Emotional Branding: i cinque sensi
Oggi la sfida per il brand è provocare emozioni in ognuno di noi con un coinvolgimento a 360 gradi

Senza titolo

Alberto Grossi
Direttore Creativo Stoo

Quanto è importante valorizzare le nostre sensibilità per essere ricordati? Come sviluppare il sesto senso, la scintilla che accende le passioni e attira gli interessi in comunicazione? Il fattore umano in comunicazione dove può portarci?

Valorizzare le sensibilità non è importante, è decisivo. Come farlo, questo è il punto. Per la mia esperienza si deve realizzare un’alchimia tra azienda/brand e agenzia creativa che metta al centro una storia, da raccontare nel modo migliore. Il pubblico lo puoi catturare con la dolcezza, con l’ironia, con la forza deflagrante di un’idea che ribalta un pensiero comune, o in mille altri modi.

Prima ancora di acquistare un cliente deve sentirsi immerso in un contesto, deve sentirsi parte di una storia più grande e affascinante. Questa è vera rivoluzione dello storytelling. In tal senso il fattore umano resta essenziale: nessuna esperienza multimediale avrà mai la forza di un incontro fisico tra due o più persone.

Come utilizzare la tecnologia per offrire una comunicazione più completa? Quanto il fattore umano riuscirà a guidare questo cambiamento integrando i rapporti in carne ed ossa con quelli virtuali? Qual è il destino dell’ADV classico in questo senso?

Sul destino dell’ADV classico non ho molti dubbi, credo evolverà ma non certo scomparirà. L’unidirezionalità della comunicazione ADV classica continua a piacere, pensiamo agli spot televisivi, non sempre il pubblico ha voglia di engagement come accade con i social. La tecnologia è importante ma non sostituisce il fattore umano, in tal senso è sì auspicabile una maggiore integrazione ma non dimentichiamo che tutti noi siamo animali sociali alla ricerca di contatti veri con altri animali sociali.

Quanto è importante oggi estendere la propria immagine su diversi settori? Quali sono i casi di successo più eclatanti? Come ridurre il rischio di perdere valore in questa delicata operazione?

Si dice che un’azienda senza storia è un’azienda senza strategia. Ecco perché è così importante il racconto delle storie aziendali, che non è semplicemente immagine ma valore di brand. All’ultimo Superbowl americano sono andati in onda spot in cui il prodotto era spesso un dettaglio finale, al centro c’erano emozioni, storie, valori del brand. Stoo è nata proprio per dare alle aziende questa possibilità, creare valore a partire dai proprio valori, i più nascosti forse, ma anche i più importanti.

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18 luglio 2019
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