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Guido Crepax. Valentina, la forma del tempo
Triennale Bovisa a Milano fino al 1 febbraio 2009

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Triennale Bovisa presenta la mostra Guido Crepax. Valentina, la forma del tempo, dedicata al lavoro del fumettista Guido Crepax e a Valentina, il suo personaggio più celebre, creato nel 1965. In perfetto equilibrio tra una donna reale e un simbolo di trasgressione, la fotografa milanese Valentina Rosselli è, infatti, il personaggio femminile più famoso nella storia del fumetto. Il suo volto, il celebre caschetto e molti tratti della sua personalità sono ispirati all’attrice Louise Brooks, diva del cinema muto e protagonista del film Lulù di Georg Wilhelm Pabst (1928). Oltre al mondo culturale, politico, ideologico ed estetico del suo autore, Valentina incarna una sorta di “spirito del tempo” della società italiana attraverso i grandi cambiamenti degli anni sessanta, settanta e ottanta.

Ci sono almeno due modi per rileggere il trentennale lavoro di Guido Crepax. Dall’esterno, scorrendo le pagine e lasciandosi guidare dal piacere delle immagini, o dall’interno, scoprendo tra le pieghe di una sfrenata fantasia, forti riferimenti alla famiglia e alla casa. E sono proprio questi ultimi, la famiglia e la casa, unitamente a un implacabile rapporto con il tempo, a essere i fili che legano tutta la sua opera.

Questa mostra, a cinque anni dalla scomparsa, si pone per la prima volta l’obbiettivo di analizzare Crepax dall’interno. Scavando a fondo nei ricordi e nei reconditi della mente che, come ogni ambiente borghese che si rispetti è rigorosamente rappresentata da una casa e suddivisa in stanze. Ogni stanza rappresenta un diverso modo di intendere e vivere il tempo. La forma del tempo ovvero il tempo nelle sue diverse forme, perché esso non è mai univoca unità di misura.

Tra gli aspetti distintivi e innovativi di questo allestimento, la multimedialità (con elaborazioni video, punti interattivi e ambienti sonori che riproducono e amplificano l’attualità delle invenzioni linguistiche di Crepax e il suo ininterrotto dialogo col cinema), e una particolare relazione con il visitatore (che, grazie alle gigantografie dei disegni sulle pareti, alla proiezione di immagini e a speciali invenzioni interattive danno l’impressione di entrare fisicamente nello straordinario mondo creato dalla fantasia di Crepax). La mostra è articolata in sezioni tematiche (stanze), in cui le tavole originali dei fumetti si alternano a elaborazioni e interpretazioni multimediali.

Nel corso del tempo
In questa stanza, dopo un ingresso surrealista, si svelano le origini di Valentina, unica donna del fumetto a invecchiare con il suo autore. Diverse gigantografie della sua “biografia a fumetti”, una selezione di tavole originali tratte da Valentina intrepida e Funny Valentine e il famoso carteggio tra Crepax e la diva Louise Brooks.

Il tempo reale: a Milano, lo studio di Valentina
Valentina viene ambientata nella sua città, Milano, che percorre in metropolitana, automobile e bicicletta. Alle pareti, la Milano che Crepax ha rielaborato spesso in chiave fantastica, si specchia in quello che la città è stata e che è oggi, compresi suoni e rumori. Inoltre, viene ricostruito lo studio di Valentina e il set fotografico in cui lavora, concreta anticipazione di una donna libera ed emancipata ma che non rinuncia alla sua femminilità. Valentina è anche testimone di trent’anni di cambiamenti e trasformazioni nella moda con ingrandimenti e sagome delle sue modelle che riprendono i ritagli di Elle o di Vogue che Crepax seguiva con attenzione per vestire i suoi personaggi.

Triennale Bovisa
21 settembre 2008 – 1 febbraio 2009
a cura di Caterina Crepax e Massimo Gallerani
Progetto espositivo: Caterina Crepax con Massimo Gallerani e Gigi Saccomandi
Progetto multimediale: Luca Scarzella e Francesco Lupi Timini - Stalkervideo Milano
Montaggio ed elaborazioni video: Daniele Donati, Vinicio Bordin, Anna Frigo, Michele Innocente
Interattività e ambienti sonori: Studio Ennezerotre
Ingresso: 8/6/5 euro
Orari: dal martedì alla domenica dalle 11 alle 23

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GUIDO CREPAX

Nato a Milano nel 1933, ha creato la sua prima storia a fumetti a dodici anni. Da studente ha disegnato soprattutto copertine di dischi, riviste e libri.
Laureatosi al Politecnico di Milano, non ha mai fatto l’architetto, preferendo dedicarsi alla grafica pubblicitaria e realizzando importanti campagne per Shell, Campari, Dunlop, Terital, Iveco, Fuji, Breil Honda e Sharp. In 40 anni d’attività, ha disegnato migliaia di cose: illustrazioni per periodici femminili e riviste mediche, immagini per tessuti, t-shirt, foulard, cuscini, asciugamani, lenzuola e oggetti di design per l’industria. Nel 1965, grazie alla rivista Linus, è tornato ai fumetti per creare i personaggi che l’hanno reso famoso in tutto il mondo. Innanzi tutto Valentina, la fotografa milanese con il volto dell’attrice Louise Brooks: prima e unica eroina dei fumetti che sia invecchiata con il suo autore. Le altre donne da lui create vivono, invece, in una dimensione fantastica, come Bianca, od onirica, come Anita. Meticolose e raffinate sono le sue trasposizioni a fumetti di alcuni classici della letteratura erotica (da Emanuelle all’Histoire d’O) e del terrore (da Dracula a Frankenstein, l’ultima che ha disegnato). Attento e appassionato cultore di tutte le arti, ha creato storie dedicate alla musica classica e al jazz, alla pittura e alla scultura. Complessivamente ha disegnato e scritto oltre 5.000 tavole a fumetti. I suoi libri sono stati pubblicati in più di 200 edizioni nelle principali lingue conosciute. Ha lavorato anche per il teatro, disegnando scene e costumi per una commedia di Luigi Squarzina e per l’opera lirica “Lulu” di Alban Berg, diretta da Mario Martone. Ha realizzato anche un’ottantina di opere tra serigrafie, litografie e acqueforti e tenuto innumerevoli mostre personali in varie città d’Italia e all’estero. Di lui hanno scritto, tra gli altri, Roland Barthes, Alan Robbe-Grillet, Achille Bonito Oliva, Gillo Dorfles, Oreste Del Buono, Umberto Eco e Maurizio Fagiolo dell’Arco. Inventare e realizzare giochi da tavolo, sportivi o dedicati a grandi battaglie storiche è stato il suo passatempo. Guido Crepax ci ha lasciati il 31 luglio 2003

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6 dicembre 2019
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