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Nicholas Vennarucci

Il viaggio del Messaggio: Dal brief in poi il messaggio vive diversi processi creativi che fanno in modo che una volta arrivato a destinazione, il viaggio non si fermi...

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Nicholas Vennarucci
Internet Marketer e Imprenditore online
http://nicholasvennarucci.com

Quale metodo deve perseguire il professionista per sviluppare un contenuto di valore che arrivi al destinatario del messaggio e che da lì riparta per prendere nuova vita?

Oggi riuscire ad impostare una buona comunicazione ( per un’azienda o per un privato) risulta essere una sfida davvero molto complessa. In un contesto di “overload” informativo caratterizzato da una certa linearità nei servizi offerti dai diversi operatori sul mercato, essere in grado di generare di valore risulta essere una condizione necessaria se si vogliono ottenere performance di alto livello.

Trasformare il background di un’impresa, la sua mission o i suoi messaggi in “qualcosa” che venga riconosciuto come qualitativamente rilevante è forse una delle sfide più complesse e al tempo stesso affascinanti da combattere.

Personalmente credo che per raggiungere tale obiettivo non ci sia nessuna strategia particolare o formula magica. Come imprenditore del Web ritengo che per creare un contenuto davvero efficace in grado di ottenere l’effetto desiderato sia necessario che il contenuto stesso:

1. Sia di reale utilità a coloro che lo consumano, deve apportare un miglioramento o insegnare qualcosa che possa facilitare un’azione o un’attività. Le persone hanno imparato a distinguere un contenuto promozionale fine a se stesso da uno che invece trasmette informazioni di valore.

2. Sia realizzato in ottica User-Frendly. Spesso facciamo l’errore di generare contenuti per stupire o meravigliare i nostri utenti, dimenticando che il loro obiettivo invece e quello di comunicare e semplificare. Lavorare immedesimandosi con il proprio pubblico è sicuramente un plus di grande valore.

3. Usare il buon senso in tutte le fasi e i processi di creazione dei contenuti.

Come ho già detto prima, data la natura dell’attività trattata, non uso un vero e proprio metodo strutturato univoco. Mi limito a seguire alla lettera i pochi principi fondamentali che, se applicati in maniera ragionata, contribuiranno trasformare qualsiasi contenuto in un contenuto di valore.

Oggi in quale misura siamo disposti a seguire il content marketing di marca? I social favorendo la condivisione sono il canale ideale per ingaggiare l’utente?

Rispondere a una domanda come questa presuppone avere un’idea abbastanza chiara sui nuovi paradigmi che stanno caratterizzando il business delle aziende odierne.
Siamo partiti da un contesto puramente analogico dove i principali “touch points” tra impresa e cliente erano basati sul contatto diretto.

Successivamente, con l’avvento dell’Era Digitale abbiamo vissuto una vera e propria rivoluzione che ha visto cambiare molto rapidamente tutti quegli aspetti che fino a quel momento avevano rappresentato le fondamenta del “Fare Business”. La tecnologia e le nuove opportunità digitali hanno portato alla nascita di nuove realtà e allo sviluppo di altre precedentemente sviluppate ma c’è sempre stata una netta separazione tra il mondo tradizionale e quello digitale.

Molte imprese credono ancora oggi che internet sia un “ecosistema alternativo e spesso di minor rilevanza su cui perseguire obiettivi uguali a quelli prefissati nell’analogico. Insomma un canale alternativo e dinamico che offre così tante possibilità da creare “confusione”. Basta essere connessi poi il motivo non è così importante…

Non me lo hanno mai detto direttamente ma molti clienti e ahimè, anche molte aziende, la pensano proprio così. Comprendere a pieno le opportunità del digitale vuole dire partire dall’idea che offline e online non sono canali paralleli ma due facce della stessa moneta che funzionano bene se lavorano in maniera integrata tra loro.

Per fortuna negli ultimi anni non solo molti lo hanno capito ma stiamo assistendo a veri e propri successi imprenditoriali che stanno stillando le nuove linee guida del mercato.
Uno degli esempi più lampanti consiste proprio nell’importanza che sta assumendo il “Content Marketing” come tool del marketing mix utilizzato dalle aziende più innovative.
Addirittura alcuni gruppi sono stati capaci di usare questo strumento come catalizzatore principale del loro successo.

Apple e CocaCola sono solo alcuni esempi di Big Company che, attraverso lo Storytelling, sono riuscite a penetrare nel cuore dei loro consumatori trasformandoli quasi in tribù di “superfedeli”. In definitiva, anche in base agli esempi citati, credo le persone non solo siano disposte a recepire i contenuti delle aziende ma anzi credo che ne abbiano bisogno per riuscire a capire quali gruppi siano davvero in grado di incontrare le loro necessità.

In un panorama cosi fitto e concorrenziale una strategia improntata sulla trasmissione di contenuto ai propri clienti, reali e potenziali, potrebbe essere la discriminante tra successo e fallimento. Affinché ciò possa avvenire però è necessario che i fruitori dei contenuti lo percepiscano come di valore e qualità. E’ proprio questa la sfida, comunicare con il cliente in modo genuino, sincero e accattivante liberandosi di tutti quegli aspetti mercenari e di convenienza che purtroppo sono ancora parte integrante della “forma mentis” di molte compagnie.

A questo punto sorge spontaneo chiedersi quale sia il luogo più idoneo per catturare il pubblico e soprattutto come farlo entrare in contatto con i contenuti di qualità sviluppati?
Provo a pensare alla giornata tipo di una persona normale, tra lavoro, famiglia, palestra e altri 100 impegni le aziende hanno a disposizione pochi momenti e soprattutto poco tempo per entrare in contatto con il proprio target. Ecco perché saper sfruttare i social network in quest’ottica si rivela essere un vantaggio competitivo determinante.

L’accesso ai social è visto da molti come un momento di stacco dal proprio lavoro, un momento dove è possibile uscire dall’ufficio per entrare in un mondo intimo, sicuro e privo di rischi. In queste circostanze le persone sono recettive e, per la natura delle piattaforme sociali stesse, le aziende possono intercettare i propri utenti con un messaggio breve, incisivo e di impatto nell’unico momento in cui la mente è libera di rilassarsi.

In conclusione penso che i social network siano strumenti davvero importanti che facilitano molto il contatto e la promozione di contenuti di valore e qualità ma, sempre a parer mio, devono essere fatte 2 osservazioni:

a) I social sono una potente calamita per attirare e approcciare le persone, ma una volta ingaggiate il “gioco” deve spostarsi su piattaforme più idonee allo sviluppo e al mantenimento di una relazione.

b) Saper targetizzare gli utenti con cui vogliamo comunicare. Non esiste infatti un contenuto oggettivamente di qualità, ma dipenderà sempre dalle specifiche esigenze di chi legge.

Quali sono gli errori da non commettere in comunicazione?

Cosa vuol dire comunicare in modo sbagliato? Personalmente ritengo che ci siano solo due tipologie di comunicazione: quelle efficaci e quelle inefficaci. In quest’ultimo caso la comunicazione o il messaggio che vuole essere trasmesso non arriva al target prestabilito, non sfocia in una specifica “Call to Action” o semplicemente non incontra l’interesse dei destinatari raggiunti.

Ritengo che non esista un motivo principale in grado di “denaturare” la comunicazione in quanto tale ma solitamente il risultato finale dipende da tantissimi fattori diversi e soprattutto da come essi vengono fatti interagire tra loro per arrivare all’obiettivo.

Tra le cause principali che portano al fallimento di una campagna troviamo la presunzione di molte aziende di conoscere perfettamente la realtà. Un tipo di approccio simile non solo porta a impostare strategie senza conoscere approfonditamente le reali esigenze delle persone , ma spesso sfocia in un totale disinteresse nei feedback ottenuti dai nostri interlocutori(di vitale importanza per poter riprogettare in modo proattivo le successive iniziative).

Un altro aspetto che potrebbe contribuire a rendere inefficace un’iniziativa di comunicazione sta proprio nella scarsa comunicazione che avviene tra le diverse aree di una stessa compagnia. Ottenere risultati perforanti vuole dire realizzare un messaggio in grado concretizzare gli obiettivi per cui è stato ideato, e per fare questo è necessario che tutti i reparti cooperino tra di loro provvedendo a scambiarsi informazioni in modo tempestivo ed accurato.

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Ultimo aggiornamento:
15 novembre 2019
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