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Lorenzo Cecchinelli - Robert Harrison - Simona Placci
Responsabile Creativo e Art Directors MPR

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Lorenzo Cecchinelli Responsabile Creativo MPR

Esiste un “modello di comunicazione” in grado di controllare la Brand Experience? Come le agenzie di comunicazione si stanno attrezzando per crearlo in un prossimo futuro?
Risponde Lorenzo Cecchinelli
Responsabile Creativo – MPR

Parlare di “modello di comunicazione” è ormai obsoleto. Le mutazioni sociologiche si trasmettono così velocemente su un target sempre più frammentato, al punto che risulta impossibile rifarsi ad un modello precostituito, valido per tutti. Dobbiamo necessariamente pensare a qualcosa di più flessibile, taylor made e dinamico che noi di MPR abbiamo individuato nella comunicazione integrata. Leggere la realtà, interpretarla e saper evolvere contemporaneamente ad essa, questo è il solo modello percorribile.

In quale modo la capacità di rinnovarsi di un Brand è trasmessa efficacemente al target di riferimento?
Risponde Lorenzo Cecchinelli
Responsabile Creativo – MPR

Il brand deve avere la capacità di intuire il senso dei tempi, allearsi al cambiamento ed esserne partecipe. L’unico modo per comunicare efficacemente con il target è usare linguaggi e messaggi in sincronia con i tempi. Per fare questo, è fondamentale adattarsi alla contemporaneità, mantenendo la propria riconoscibilità. Rimanere se stessi, pur interpretando ed anticipando i cambiamenti. Per esempio, oggi è anacronistico utilizzare solo media che comunicano in maniera indifferenziata quando esistono forme di comunicazione più interessanti, quelle “one to one”: web TV, blog, podcasting e cellulari sono ideali per un target più ampio, diverso e segmentabile.

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Simona Placci Art Director MPR

Come muterà la strategia delle grandi marche per comunicare al mercato l’innovazione dei propri prodotti o servizi? Potranno le grandi marche sopravvivere ai nuovi mercati?
Risponde Simona Placci Art Director

Le grandi marche dovranno allontanarsi dai media classici, dirottando nuovi investimenti sui media alternativi che possano creare un più stretto rapporto con il mercato. Non è più sufficiente una comunicazione passiva con il proprio target, perché questa non sarà in grado di far percepire pienamente la propria integrità, infondere fiducia, mantenere credibilità e dare speranza ad un cliente sfiduciato e sempre più infedele. Messaggi come questi, sono decodificabili solo attraverso il dialogo bidirezionale con un cliente ormai perfettamente abilitato (avendone tutti gli strumenti) a porsi come interlocutore.

Quali conseguenze comporta l’attenzione che le aziende riservano alle attività di comunicazione e alle particolari strategie proprie della Brand Activity?
Risponde Simona Placci
Art Director

Oggi il marketing, soprattutto in Italia, è decisamente “prodotto-centrico”. Le aziende che comunicano spesso riservano l’attenzione unicamente al prodotto. Questo può risultare soffocante nel creare quell’universo emotivo e valoriale che permette al brand di vivere e di essere recepito in modo più intimo. Le campagne non dovrebbero essere sempre focalizzate sul prodotto, il brand è anche altro. E’ soprattutto emozione.

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Robert Harrison Art Director MPR

Da qualche tempo stiamo osservando un certo sviluppo per alcuni settori del mondo della comunicazione. Esistono media che garantiscono un approccio privilegiato all’utente finale?
Risponde Robert Harrison Art Director

Tra i media potenzialmente rivoluzionari, quello degno di maggior attenzione è la rete, di cui stiamo vivendo solo l’era primordiale. Inoltre, strumenti non convenzionali come il viral marketing o il guerrilla marketing, riescono ad innescare una comunicazione più potente che colpisce direttamente il target. Gli scenari stanno cambiando, e l’attuale posizione monopolistica di media come la TV, sarà scardinata da quegli strumenti che oggi chiamiamo “alternativi” e che saranno sempre più capaci di dar luogo ad una comunicazione integrata e mirata, perciò efficace.

Quanto può ritenersi opportuno l’utilizzo di testimonial, di sponsorizzazioni o personalizzazioni di particolari eventi per un’efficace comunicazione del Brand?
Risponde Robert Harrison
Art Director

La cosa più importante per il brand è la coerenza. I testimonial, le sponsorizzazioni o gli eventi devono essere accuratamente analizzati, in modo che si integrino perfettamente in un piano di comunicazione complesso, rispettando la delicata identità del brand. A volte ciò non accade, e il rischio è che il brand venga cannibalizzato. Per questo è vincente la ricetta della comunicazione integrata, che in MPR applichiamo da sempre, e che si basa su di un unico pensiero strategico che, volta per volta, muove in maniera coerente e sinergica le leve della comunicazione, senza perdere di vista l’essenza del brand.

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Mediaform nasce con l'obiettivo di ricercare le possibilità di sinergia e interazione fra il mondo accademico e la realtà delle agenzie

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Ultimo aggiornamento:
6 dicembre 2019
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