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On Air

Secondo gli storici della pubblicità il proto testimonial è senz’altro lei: la signora Roosevelt. La guerra è finita e la first lady d’America prende la parola per pronunciare la fatidica frase
“la nuova Good Luck ha davvero un gusto delizioso. Mi piace moltissimo”.
Da noi la storia è cominciata ai tempi di Carosello.
Nel teatrino domestico sono entrati proprio tutti. Ai giorni nostri questo è il catalogo…

Dive, divine, veline

Naturalmente la parte principale spetta all’eterno femminino. Belle, bellone e bellissime – da sempre – strizzano l’occhio (e non solo) per dar corpo all’immagine dei marchi più assortiti. Si comincia a sentire profumo di donna (Chanel N. 5) con Marilyn Monroe che passerà il testimone a Catherine Deneuve, Carol Bouquet, Nicole Kidman, Kate Moss…
Nicole Kidman, sulla scia del film Australia, è stata assoldata per lanciare la regione di Kimberly, cioè per promuovere l’ente del turismo del West Australia.

Altre glorie hollywoodiane scese in campo pubblicitario: Catherine Zeta Jones interpreta Elizabeth Arden, la Paltrow e Sharon Stone si ingioiellano con Damiani; Charlize Theron sfila svestita, ma profumata Dior. Sempre con un profumo al seguito (Calvin Klein), straripa Eva Mendes in uno spot vietato agli americani. Eva Longoria, miss soap opera, non disdegna, infine, i gelati nostrani…

Lancia new Musa

Dopo la conturbante Salma Hayek anche Jessica Alba, la nuova icona giovane di Hollywood (fotografata da Mario Testino), è stata messa sotto contratto dalla Campari. Doppio passaporto: Madame Carlà Bruni va in auto; Monica Bellucci si presenta (bene) in intimo griffato.
Qui da noi una particina alle veline non la si nega mai: le telepromozioni – incorporate nel programma di pertinenza – prevedono un impegno intensivo del duo bionda – mora. Mentre la conduttrice Michelle Hunziker continua a fare Tic Tac.

Luciana Littizzetto, la superstar dei frizzi e lazzi al femminile, dopo la telefonia a Tre è passata al Quintale (Beppe) per lanciare – regia di Daniele Lucchetti – la internet key.
Dagli States arriva però l’eco dei venti di crisi: colpite da crolli di vendita a due cifre, le catene di abbigliamento come Sears e Macy’s, stanno meditando di risparmiare sui testimonial e di limitare l’offerta di quelle linee di moda marchiate dalle dive di Hollywood, che negli ultimi anni si sono messe a firmare linee di bellezza. Rischiano di cadere teste coronate come Sarah Jessica Parker, che ha lanciato la sua linea di moda ‘Bitten’, così come la popstar Gwen Stefani che firma linee di profumi. Anche Jennifer Lopez stilista sembra che avrà vita dura con i tempi che corrono…

Visibilità limitata per gli attori: quasi in incognito Raul Bova per Banca Unicredit. E Alessandro Gassman fa il testimonial per Harmont&Blane in punta di piedi (Pitti ‘09). Niente a confronto dei successi stranieri di Richard Gere (Lancia) e di George Clooney che dopo il “No Martini, no party” si è messo a recitare con i baffetti posticci alla Clarke Gable.

In tempi di crisi sempre meglio strappare un sorriso al “telespettatore – auspicabile – consumatore”.
La corsa ai comici (scuderia Zelig) continua a dare buoni frutti: vedi la premiata ditta Ale & Franz in barca per Ing Direct Conto Arancio. Claudio Bisio dà i numeri. Ma a fare l’enplein è…

Il regno della telefonia

Dopo il superpremiato Lopez (incoronato anche a Cannes) sono arrivati i tormentoni di Christian De Sica. Adesso è il momento di Aldo, Giovanni e Giacomo che si sono allargati alla Filippona grazie al buon vento di Wind. Il collaudatissimo trio, già quest’estate, aveva chiesto rinforzi al calciatore montenegrino Mirko Vucinic.
Valentino Rossi e il comico Cevoli fanno coppia per Fastweb.

fastweb

Per la Summer Collection è entrato in campo - a Natale - Windino, l’enorme dinosauro al seguito della premiata coppia Vanessa Incontrada e Giorgio Panariello.
Greggio scala le montagne per Tiscali. Imperdibile la serie cinematografica, e teatrale, Infostrada con protagonisti Fiorello e l’immarcescibile Mike (che recita da consumato attore).
Tenerissima la famiglia Abatantuono – Ricci e ancora derby in famiglia per Totti che porta sulla maglia il nome Wind, ma gioca in casa con la moglie/partner Ilary Blasi per Vodafone. Il mattatore comunque – a questa voce – è Ringhio Gattuso, impegnato in un vero tour de force di serial di successo. In più il mastino milanista ha prestato faccia e cuore anche alla “sua” Calabria.

Sport e spot

Davvero bravi quelli del calcio: Gattuso e Totti hanno praticamente messo in panchina Megan Gale (consentendole solo una piccola ri¬apparizione). E come si vede, anche la signora Ilary è confinata a far da spalla. Ma è un dato di fatto che gli uomini di sport “tirano” anche quando sono in pensione: vedi l’ex Ciro Ferrara e famiglia.
Ben lontano dal recitare la parte dell’ex Pinturicchio Del Piero continua a mantenersi in forma con Uliveto (anche quando non gioca in nazionale). Si mantiene bene anche il super corteggiato Kakà (Ringo Pavesi).
Buffon a suon di spot nelle more procurate dal malanno alla schiena: dopo aver promosso il suo libro N.1, girare con la musica, eccolo guidare i compagni juventini (Camoranesi, Legrottaglie, Sissoko) che “valgono” per L’Oreal.
Cesare Paciotti fa le scarpe a David Beckham che intanto strappa il contratto con la Pepsi (dopo 10 anni di ben remunerata partecipazione: 2 milioni per anno). Si diceva di Beckham=operazione mediatica ma a leggere la lista degli sponsor in carica (Gillette, Police, Vodafone, Morks&Spencer, Adidas, Emporio Armani, Motorola, Sharpie, Coty, Cabo Sao Roque Resort) il tipo, patrimonio personale presunto di 125 milioni di sterline, è senz’altro da target…allargato. Se poi si mette anche a far gol…
Ha trovato posto (in Tv) anche il bandolero stanco Figo (rivalutato da Samsung).
Marcello Lippi: non poteva esserci CT più attore (notare la somiglianza con gli occhi cerulei di Paul Newman).
E come non cucirgli addosso l’abito nazionale Facis? E l’abito, credibile, dell’ambientalista per ForPlanet?
Michael Phelps, nonostante la caduta d’immagine che citeremo più avanti, torna in Cina (dove nel 2008 ha conquistato otto medaglie d’oro), come testimonial Mazda: prezzo dell’operazione: un milione di dollari.
Luca Toni (emiliano doc) non solo si trova a suo agio in abiti modaioli (supportato dalla compagna modella per Fred Mello) ma si fa ambasciatore (in Germania, dove gioca nel Bayern) della Riviera Romagnola.
Bobo Vieri e Paolo Maldini sono – come è noto – gli ideatori del marchio Sweet Years: firmano il prodotto e lo indossano.
Gillette per radersi: c’è un prodotto più maschile? Per veicolarlo niente di meglio che affidare il nuovo Phenom-Fusion power alle star internazionali capitanate dal nostro Fabio Cannavaro.
E le donne? Certo che hanno mercato. Vi ricordate Fiona May? È ancora in onda (Ferrero) a carriera conclusa. È subentrata intanto la supermamma olimpica Iosefa Idem. La fisicità della Isinbayeva (due ori olimpici nel salto con l’asta) vale oro anche nei cachet degli sponsor (Consorzio Terme Euganee). Anche le “ragazzone” del volley non passano inosservate: in primis Francesca Piccinini che, dopo i successi dei calendari da desnuda, ha accettato di farsi vestire da Asics. Ma la più bella del reame è lei, Maria Sharapova, la tennista più pagata del mondo (grazie anche ai proventi testimoniali Tag Heuer).

I testimonial “in-volontari”

Nelson Mandela nel 2000 per Telecom e sempre Telecom compra i diritti dalla nipote del Mahatma Ghandi per farlo parlare di telecomunicazioni (regia d’autore: Spike Lee) – Gorbaciov parte dalla Pizza Hut e prende le Valigie di Vuitton davanti al muro di Berlino. Ma è la Lancia che fa il pieno di grandi firme: dopo aver portato in Tibet Richard Gere, la Delta si ferma davanti ai paparazzi parigini con la squadra dei premi Nobel per la pace: Lech Walesa in testa, Ingrid Betancourt in coda (nominata non premiata per il 2008).
Il messaggio è a sostegno della causa Aung Son Sun Kyi, premio Nobel per la pace nel 1991 e prigioniera da 18 anni ormai nel suo paese (Birmania). È lei che lascia il posto vuoto nella macchina, la presenza-assenza alla quale è dedicato questo film. (La definizione spot avrebbe azzerato l’istituzionalità del comunicato?).
Toyota è riuscita ad arruolare niente meno che Albert Einstein “relativamente” alla campagna Hybrid Synergy Drive. La Green Light, che rappresenta i diritti di immagine, ha dato il suo ok. A che prezzo?

L’autogol

Istruzioni per l’uso. La testimonianza può rivelarsi un boomerang. Ecco la prova:
da Pelè che pubblicizza il Viagra all’ex numero 1 del tennis, Roger Federer, che esalta le doti di una macchina per il caffè, passando per Tiger Woods e Muhammed Alì, leggende viventi dello sport ma anche protagonisti di alcuni spot pubblicitari multimilionari che hanno fatto flop. Il tabloid inglese Daily Sports si è divertito a raccogliere e classificare le dieci campagne più “imbarazzanti” mai realizzate. Ha vinto il terzino del Chelsea Ashley Cole, che nel 2006 assieme alla moglie Cheryl aveva prestato il volto alla pubblicità per la Lotteria Nazionale. L’immagine della coppia si è imposta come la peggiore pubblicità mai andata in onda con protagonista una stella dello sport.

CESARE RIGHI

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Ultimo aggiornamento:
23 novembre 2020
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