ENTRARICERCA

Gianluca Spadoni
Comunicazione = Informazione, Intrattenimento e Creatività

Senza titolo

Gianluca Spadoni Titolare e Amministratore Cléim Comunicazione

Informazione, intrattenimento e creatività continuano a essere le parole chiave della comunicazione.

Pensa che oggi il target sia più consapevole di quello che desidera e di quello che si può aspettare dai brand?

Assolutamente sì. Già da molti anni sperimentiamo un continuo progresso nella consapevolezza da parte del consumatore. L’ampliamento dell’offerta lo ha messo di fronte alla necessità di scegliere con maggiore attenzione, lo ha allenato ed educato a confrontare le diverse possibilità in modo più attento rispetto alla complessità delle sue esigenze. Oggi poi, con l’avvento di internet, si è aggiunta la possibilità di accedere a servizi e prodotti fino a qualche tempo fa sconosciuti o al di fuori dai canali distributivi tradizionali. In ultimo la recessione ha reso tutti, aziende e consumatori, più responsabili nelle scelte e più sensibili alle diverse componenti del processo domanda/offerta.

Quanto è importante l’informazione del prodotto che acquistiamo?

Per un consumatore attento l’informazione sul prodotto è basilare. Ma non è una novità di oggi. Quello che invece è cambiato è che ora non ci si limita a valutare caratteristiche e prezzo. Fino a qualche tempo fa poteva bastarci un’informazione di base e magari il confronto con un amico o il vicino di casa. Ora, grazie ai blog e ai social network, abbiamo allargato il perimetro delle nostre relazioni e possiamo confrontarci con un “mondo” di consumatori che prima di noi hanno sperimentato un determinato prodotto e servizio. Oggi possiamo scegliere un pacchetto vacanze, un albergo, un ristorante verificando prima il parere e la soddisfazione di chi li ha già provati. E accedere ad un mare di alternative.

La stessa cosa vale per prodotti e servizi a più alto valore: finanziari e bancari, tecnologici, moda, salute e benessere… Le aziende in questo senso hanno una grande responsabilità, che è quella di una maggiore attenzione al giudizio dei consumatori creando allo stesso tempo una relazione con loro attraverso il dialogo e l’informazione.

Il concetto di sostenibilità ambientale o sociale può essere d'aiuto alle aziende?

Ritengo proprio di sì, nel senso che la cultura “green” così come l’attenzione al sociale, stanno entrando sempre più nel nostro modo di pensare, fino ad influenzare molte nostre opinioni e decisioni. L’azienda che decide di investire su questi temi si fa portatrice di valori riconosciuti e apprezzati, dimostra un’attenzione ad aspetti che vanno al di là del profitto contribuendo al miglioramento della società e dell’ambiente. E questo non può che avere anche un effetto positivo in termini di immagine e credibilità del brand.

Stiamo cercando di evadere dalle nostre abitudini, abbiamo sempre più desiderio di intrattenerci con devices tecnologici portatili. Sarà questa la nuova frontiera della comunicazione?

La trasformazione da relazione sociale a relazione social-tecnologica è sotto gli occhi di tutti. Oggi uno smartphone è una piattaforma completa, versatile, capace di raccogliere e veicolare informazioni in un modo impensabile solo fino a pochi anni fa. Mi fa sorridere pensare a quando da bambino guardavo la tv con la mia famiglia, si guardava tutti insieme anche la “réclame”!

Oggi la tv è anche su web, arriva sul mio telefonino insieme alla pubblicità. Posso ascoltare la radio, leggere giornali e libri, ascoltare musica. E poi ci sono YouTube, Facebook, l’e-mail… Posso stare davanti al mondo rimanendo da solo. Personalmente non ne sono del tutto felice, credo che questa evoluzione ci stia chiedendo umanamente molto. Come professionista del settore, però, non posso non guardare a questi nuovi media che stanno cambiando radicalmente il modo di comunicare, spostandolo da una comunicazione di massa verso forme sempre più one-to-one.

Crede che le aziende siano portate a fare una scelta fra le diverse strategie di comunicazione oggi disponibili? Quanto conta il grado di integrazione dei media?

Più soluzioni uguale a più opportunità. Ma anche più rischi. I new media hanno aggiunto nuove ed importanti leve alle strategie di marketing e comunicazione. Questo però rende necessaria una maggiore attenzione sia nelle definizione di queste strategie sia nella scelta dei mezzi più adatti agli obiettivi che ci si è posti. L’integrazione tra i media è certamente importante ma non può essere generalizzata. Personalmente sto riscontrando un po’ di confusione da parte di molte aziende, alcune delle quali ritengono inutile investire nel new media anche se gli servirebbe, ed altre che sentono l’urgenza di farlo a tutti i costi…

Come al solito non si può improvvisare. Il nostro compito è di aiutare le aziende a fare chiarezza, a precisare meglio gli obiettivi, a crearsi una maggiore cultura sulle reali opportunità o meno dell’integrazione mediatica.

La Creatività va d'accordo con gli attuali budget ridotti ?

“La creatività non ha prezzo”, intesa come affermazione per giustificarne il valore, oggi appare ribaltata, sembra più adatta all’idea che non c’è un valore riconosciuto. Budget sempre più risicati e tempistiche sempre più strette stanno mettendo a dura prova la buona creatività. Anche noi di Cléim, come tanti altri, ci siamo trovati sempre più spesso a dover fare i conti con questo problema.

Come si fa a creare qualcosa di buono, bello ed efficace con budget all’osso e tempi sempre più stretti? Inizialmente c’è stato un moto di ribellione, un tentativo di riportare la cosa dentro i binari corretti valore/qualità. Poi, causa la recessione, abbiamo dovuto rivedere alcune posizioni scoprendo in realtà nuove opportunità. Se da una parte ci veniva chiesto di abbassare i compensi dall’altra abbiamo capito che potevamo contribuire nel nostro piccolo a migliorare la situazione attuale aiutando le aziende a comunicare meglio. In sostanza abbiamo cercato di far risparmiare le aziende senza risparmiarci. Una scelta apprezzata in particolare dalle PMI che come tutti hanno necessità di comunicare bene pur non disponendo di budget elevati, soprattutto in momenti come questi.

Come l'apporto creativo può agevolare la trasmissione del messaggio?

Anche se non è l’unico elemento per il successo di un prodotto la creatività resta indubbiamente l’ingrediente più importante, capace com’è di suscitare interesse e creare valore, appartenenza, ricordo, notorietà. Su questo credo siamo tutti d’accordo. La questione semmai è definire il concetto di creatività. A me pare che i new media siano pieni di esempi di come si possa comunicare in modo efficace e semplice allo stesso tempo. Spesso, navigando su internet, mi imbatto in messaggi molto efficaci in termini di impatto ed azione, anche se non propriamente creativi nel senso più tradizionale del termine.

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19 novembre 2019
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