ENTRARICERCA

Intervento di Arianna Vetrugno
Atti della Tavola Rotonda del 28 Maggio 2008

Senza titolo

Arianna Vetrugno HR, Marketing & Communication Manager Gruppo Ogilvy Italia.

“Do il benvenuto a tutti gli ospiti presenti e ringrazio Mediastars per avermi invitato a prendere parte a questa occasione di riflessione. Vorrei mettere bene a fuoco il significato delle parole che compongono il tema di oggi: La squadra della comunicazione e le tecniche di coaching nei team di lavoro. Per cominciare squadra e comunicazione: chiedo agli ospiti in platea se credono di farne parte. Dunque, la risposta mi sembra positiva, vedo diverse mani alzate. Per quanto riguarda il coaching, quanti di voi sanno che cos’è? Che cosa fa un coach? Qualcuno sì, comunque sono meno le mani alzate.Per quanto mi riguarda, l’esperienza sportiva in una squadra di pallavolo a livello agonistico mi è poi servita nel mondo lavorativo. Spesso ho trovato anche dei parallelismi interessanti. Pensate ad esempio alle gare o alla messa on air/online di nuove campagne e progetti… quando si gioca una partita è ben diverso vincere 3 a 0 o 3 a 2, così come le dinamiche durante la partita, tutto questo influenza durante e dopo la partita stessa e anche la partita successiva.Fondamentale è sempre il team, le persone e il loro atteggiamento. E parlo dei diversi tipi di squadre: dalla coppia creativa a un team di progetto multidisciplinare, di ogni livello dell’agenzia.”

“Penso che queste due responsabilità non siano poi così lontane, anzi direi che la loro interazione mi sembra molto appropriata, anche perché permette di fare internal branding, ossia avere quell’attenzione, quella cura del brand interno all‘agenzia, che ci permette di comunicare, di portare in primo piano le persone che la compongono e di creare un’esperienza vera del brand.
Se guardiamo bene all’interno di un’azienda, o di un’agenzia, di un qualsiasi settore, sono sempre le persone a fare la differenza. In più, nel nostro particolare contesto in cui si parla molto di creatività, dell’importanza delle relazioni fra le persone, bisogna creare un forte senso di appartenenza alla squadra: parlo di andare oltre ai classici strumenti di comunicazione interna, sebbene basilari, come la newsletter mensile, la intranet, le email; si tratta di vivere lo spirito di squadra in ogni occasione: dai meeting per gli aggiornamenti al lavoro quotidiano per lo sviluppo dei progetti.
Anche con la formazione credo ci si possa impegnare a fare squadra. In realtà sono molteplici gli obiettivi che si possono raggiungere con brevi incontri di condivisione, con corsi veri e propri, workshop e altre iniziative che mirano a fare crescere il livello di competenza delle persone, di integrazione e far emergere lo spirito dell’agenzia. In questo modo si aiuta con successo a fare lavorare insieme persone provenienti da differenti discipline, da diverse agenzie dello stesso gruppo, spesso con ruoli e mansioni eterogenee, come è stato per il workshop “Leoni&Pecore” in Ogilvy.”

“Pensando solamente a quello che succede nel nostro paese, possiamo contare su duecentocinquanta persone, e sei diverse società.
Nel mio ruolo, come responsabile delle risorse umane del gruppo, devo sempre avere ben presente le due parti: una è l’agenzia e l’altra sono le persone, ed è necessario che siano allineati, perché per qualsiasi intervento che possiamo fare, che si tratti di coaching o team building, per qualsiasi progetto che dobbiamo sviluppare, è sempre importante tenere in considerazione la persona e, allo stesso tempo, i valori e le esigenze dell’agenzia. E’ indispensabile tenere conto delle esigenze di entrambi per condividere obiettivi comuni.
Per fare questo è necessario che tutte due le parti, dai manager alle persone che collaborano ai progetti, abbiano l’apertura mentale di riconoscere quello che si sta facendo e di assumersi le proprie responsabilità, altrimenti si rischia di vivere e lavorare sentendosi in balia degli altri.
Questo credo aiuti anche a trovare la propria motivazione ed avere chiari gli obiettivi personali e a valutare quanto questi corrispondano con quelli dell’agenzia.
E in questo il coaching aiuta a raggiungere risultati concreti, in termini di obiettivi, di allineamento e miglioramento delle performance lavorative.”

“Ringrazio e aggiungo, riguardo questa comunione di intenti a cui si accennava prima, che al nostro interno stiamo già attuando questa politica, in realtà è già così: da tempo abbiamo creato i brand team, un gruppo di persone provenienti da diverse discipline che lavorano insieme, sia dal lato account sia dal lato creativo. Certo c’è ancora strada da fare, ma il percorso è iniziato da tempo.
Per chiudere la discussione sui concetti di squadra e di coaching, voglio condividere un paio di citazioni significative tratte dal libro “The little book of Coaching” di Ken Blanchard e Don Shula, rispettivamente management consultant (autore anche di One Minute Manager) e uno degli allenatori di football più grandi della storia. In particolare vorrei leggere la dedica di questo libro sul coaching -A tutti coloro che hanno l’opportunità di aiutare gli altri a raggiungere i loro obbiettivi attraverso un coaching efficace- e una citazione - la vera differenza nel coaching è di credere in qualcuno e poi agire per aiutare le persone ad essere se stessi o a dare il meglio di sé – Questa per me è l’essenza del coaching ed è l’invito che faccio ad ognuno di voi .”

ARIANNA VETRUGNO HR, Marketing&Communication Manager Gruppo Ogilvy Italia.

Ogilvy

Laureata con lode in Lingue Straniere con specializzazione in Comunicazione,
Master in PNL, Coach certificato.
Da una decina d’anni lavora in agenzie di comunicazione tra i primi network al mondo: prima si occupa di progetti di comunicazione per importanti marche italiane e internazionali, in particolare lavorando come account e project manager nella web agency Tribal DDB, poi si occupa della comunicazione delle e nelle agenzie stesse e dello sviluppo delle persone nell’area risorse umane. Prima come Communication e People Manager per il Gruppo DDB Communications, in cui è anche stata Leader della Training & Hr Task Force per Tribal DDB Worldwide; ora come HR, Marketing&Communication Manager per il Gruppo Ogilvy Italia.
Si occupa anche di formazione e coaching: dal 2000 con seminari e workshop sulla comunicazione presso l'Università Cattolica, lo IULM di Milano, il Sole 24 ORE (Master in Comunicazione, Marketing e Nuove Tecnologie), e poi corsi e workshop su tematiche di sviluppo personale e professionale usando la Programmazione Neuro-Linguistica e l’improvvisazione teatrale.
E’ tra gli autori di “Comunicare l'impresa nel 2000 - sguardi e prospettive”, 2000 e “Internal branding”, 2007, entrambi a cura di P. Musso; di “Il linguaggio della salute”, 2008, a cura di Alessandro Lucchini.
Oltre alla passione per le persone e la comunicazione, ci sono quelle del tempo libero, tra cui è stata preponderante la pallavolo, che in 20 anni di attività sportiva a livello agonistico le ha permesso di fare esperienza per il gioco di squadra in agenzia.

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Mediaform nasce con l'obiettivo di ricercare le possibilità di sinergia e interazione fra il mondo accademico e la realtà delle agenzie

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