ENTRARICERCA

Milena Bellonotto
Qual è in Comunicazione il rapporto fra Creatività, Tecnologia e Formazione

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Milena Bellonotto
Ufficio Stampa e Relazioni Esterne
Istituto Italiano Fotografia

Si può studiare da creativi? Qual è l’importanza di una valida formazione per approdare a una professione nel mondo della comunicazione?

La creatività fa parte dell’indole umana: il plus che offre una adeguata formazione - che non si fermi alla mera didattica ma che sia in grado di stimolare riflessioni e creare occasioni di confronto - consiste nel fornire punti di vista nuovi, conoscenze e strumenti utili a confrontarsi con altri creativi e quindi a mettere in comune esperienze, idee e professionalità diverse. L’importanza della Scuola, in definitiva, consiste nell’insegnare ad imparare: un processo che una volta acquisito, non finisce mai; ecco perché se la creatività naturale viene stimolata attraverso la formazione, diventa più semplice per gli individui lavorare nell’ambito della comunicazione; perché si impara a creare sinergie e nuovi progetti, in una sorta di circolo che diventa virtuoso.

Il panorama dell’offerta didattica in Italia è oggi particolarmente ampio. Cosa vi distingue e vi caratterizza nella rosa degli enti di formazione specializzata presenti sul mercato? I vostri Docenti seguono un metodo particolare?

Istituto Italiano di Fotografia (IIF) è una Scuola Professionale post-diploma, specializzata esclusivamente in fotografia da vent’anni: il corso Superiore Professionale, a durata biennale, comporta una serie di investimenti in termini di risorse ed energie che inevitabilmente hanno una ricaduta positiva su tutti gli altri corsi (serali, workshop, aziendali). IIF è una Scuola Professionale che, unica nel suo genere, non insegna solo ad acquisire la tecnica, ma lavora sul sapere, sulla capacità comunicativa, sulla deontologia professionale: gli studenti da noi si formano come un tempo poteva avvenire per i giovani apprendisti presso uno studio fotografico e trovano nella scuola un punto di riferimento che rimane anche a percorso formativo concluso. Lavoriamo su temi di attualità, a diretto confronto col mercato e su progetti concreti: anche per questa ragione i Docenti di IIF sono tutti fotografi professionisti che parallelamente all’insegnamento portano avanti progetti e ricerche personali.

Qual è la storia che caratterizza la vostra scuola? Quando è nata? Qual è stata la filosofia ispiratrice o la personalità che ha guidato la fondazione?

IIF nasce nel 1993 ad opera di Maurizio Cavalli, fotografo già Direttore del dipartimento di Fotografia di IED a Roma, poi Direttore dell’Istituto Superiore di Fotografia di Roma e da sempre alla guida di IIF fino ad oggi. Peculiarità di IIF è quella di disporre al proprio interno di tre sezioni che concorrono ad una formazione moderna e completa, incentrata su tematiche contemporanee: School è la sezione dedicata alla formazione, teorica e pratica, in aula e sui set, attraverso la quale gli studenti affrontano tutte le declinazioni di ogni genere fotografico. A partire dal 2° anno del corso Superiore professionale, entrano a far parte della formazione anche Art Side - sezione creativa dedicato a progetti artistici, esposizioni e incontri che affianca gli studenti nella ricerca del loro stile personale, organizzando seminari ad hoc tenuti da curatori e critici professionisti – e Production, sezione di produzioni fotografiche che realizza progetti specifici per clienti esterni, offrendo ai migliori studenti ed ex studenti di IIF opportunità di incontro con la realtà lavorativa.

Come vedete il settore della comunicazione e della creatività nel prossimo futuro? Quali sono le figure professionali più richieste oggi dal mercato del lavoro? Con che facilità i vostri studenti trovano collocazione al termine del percorso di studi?

Oggi il mercato del lavoro richiede professionalità pluri-competenti: il fotografo deve conoscere bene la realtà o il settore in cui desidera lavorare e sviluppare un proprio sguardo personale: arte, politica, comunicazione, design, nuove tecnologie fanno tutte parte di un contesto a cui il fotografo non può sottrarsi. Spesso il fotografo di oggi è una figura inserita in azienda che affianca altre figure professionali impegnate nella comunicazione e nel marketing; portali web dedicati alla vendita, canali televisivi e social network richiedono fotografi di microstock e still-life. Allo stesso modo, la natura migratoria e la curiosità tipica di questa professione portano altrettanto spesso gli ex studenti a partire e ad impegnarsi in progetti che vanno dalla moda al sociale, dal mondo dello sport a quello pubblicitario; molti diventano liberi professionisti e lavorano su più settori contemporaneamente.

Nel vostro portfolio quali sono i docenti e gli allievi di successo?

Nel corso degli ultimi anni numerosi sono i successi ottenuti tanto dagli insegnanti quanto dagli studenti ed ex studenti. Tra i Docenti: Roberto Mutti, giornalista, curatore e critico de La Repubblica; Sara Munari, fotografa e docente di comunicazione visiva, vincitrice del Premio Roberto Del Carlo al Lucca Digital PhotoFestival nel 2011; Gabriele Croppi, vincitore del Golden Camera Award 2013; Massimo Bassano, unico foto-giornalista italiano dipendente diretto del National Geographic di Washington DC; Erminio Annunzi autore di numerose ed apprezzate mostre sulla fotografia di Paesaggio. E tra gli ex alunni di successo potremmo citare Nanni Fontana, fotoreporter che pubblica su stampa nazionale e internazionale denunciando situazioni politiche e sociali difficili in giro per il mondo; Valerio Spada, affermato fotografo di moda e reportage, autore del libro “Gomorra Girls” che ha vinto la nomina di Best book of the year al Photo Book Award nel 2012; Francesco Marongiu,nominato nel 2012 come la proposta più interessante tra i neo fotografi del Milan Image Artfair (MIA); Wanda Perrone Capano fotografa e curatrice dei progetti editoriali “Pavoni e Felini” sulla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. E tanti altri, che oggi, ancora studenti, vincono Premi, ottengono segnalazioni in mostre e conferenze. Una bella soddisfazione.

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Ultimo aggiornamento:
12 novembre 2019
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