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Anna Maria Barbanera

Il viaggio del Messaggio: Dal brief in poi il messaggio vive diversi processi creativi che fanno in modo che una volta arrivato a destinazione, il viaggio non si fermi...

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Anna Maria Barbanera
Art Director - Packaging Design - Web Design

Quale metodo deve perseguire il professionista per sviluppare un contenuto di valore che arrivi al destinatario del messaggio e che da lì riparta per prendere nuova vita?

Il professionista in qualsiasi ambito lavori, dal Packaging Design al Web, alla Comunicazione segue sempre un iter ben preciso. Importantissimo alla base di qualsiasi progetto è ricevere un BRIEFING. Questo è il primo step. L'incontro con il Cliente è fondamentale per raccogliere tutti i dati, conoscere l’Azienda la sua Storia, raccogliere materiale, obiettivi finali.

Un ruolo determinante è anche la figura all’interno dell’azienda, referente che si relaziona con l’Agenzia, che segue il progetto. A volte è un Direttore Commerciale, o un Responsabile Marketing o direttamente il Titolare dell’Azienda e ci si può trovare anche a dialogare anche con alcuni membri della famiglia. La figura preposta dovrebbe avere potere decisionale e di responsabilità e sopratutto conoscere bene il Brand, l’azienda e i suoi prodotti per poter fornire il massimo dei dettagli e delle informazioni.

Da qui parte un'approfondita ANALISI DI MERCATO, analisi dei COMPETITORS per valutare punti di forza e di debolezza, studi sul target, posizionamento del prodotto, valore di mercato ecc. Si deve collaborare con il Marketing e il cliente, analizzare tutti i canali per ottenere il massimo dal Brand e raggiungere l'obiettivo: l'utente finale che acquista il prodotto.

Poi c'è la fase CREATIVA dove si studiano e si creano delle idee, proposte, per poi ottimizzare e finalizzare la miglior soluzione strategica e creativa. In questi ultimi tempi, la DIGITAL INNOVATION, sta avanzando a livello esponenziale, le PIATTAFORME SOCIAL, un mezzo per raggiungere i fruitori del messaggio. I Media tradizionali si devono integrare con i Media attuali più tecnologici e interagire in modo continuativo. Sulle piattaforme online oggi abbiamo subito in tempo reale un feedback sul brand, su un prodotto, su un'azienda.

Il messaggio deve essere chiaro, semplice, immediato, rivolgersi a tutti gli utenti, creare empatia, coltivare quotidianamente i loro interessi e rispondere alle loro esigenze.

Oggi in quale misura siamo disposti a seguire il content marketing di marca? I social favorendo la condivisione sono il canale ideale per ingaggiare l’utente?

I social oggi sono una fonte inesauribile di dati, abbiamo informazioni sull'utente, possiamo conoscerli, analizzare le età, le passioni, i linguaggi, le richieste, le loro aspirazioni e progetti. Oggi tutti si mettono a nudo sui social, tutti sanno di tutti, non ci sono più barriere e questo può essere un'arma a doppio taglio. Si condividono prodotti, luoghi, vacanze, cibi, emozioni e tanto altro, si fanno selfie, tutto viene condiviso.

Spesso navigo sui vari social come osservatore, quasi guardando dentro un monitor, una scatola virtuale per conoscere gli utenti, i linguaggi, i livelli culturali e dai feedback positivi dei like capire quali sono i prodotti o le immagini che la gente vuole vedere e seguire e quali no.

Ovviamente anche la Comunicazione sui social va sviluppata con una strategia ben fatta.
Molti grandi Brand di Marca hanno realizzato siti web, dove creano una continua interazione con l'utente, dei blog con la richiesta di consigli e suggerimenti, addirittura di fare la propria idea creativa su un prodotto. Veri e propri Giochi per promuovere e far conoscere Lanci di New product ecc.

Lo scopo è rendere partecipe l'utente, coinvolgerlo e rispondere alle sue necessità. In questo modo si sente importante, preso in considerazione, al centro dell'attenzione e psicologicamente è appagato e soddisfatto. Basti pensare ad esempio alle recensioni negative di un ristorante su Tripadvisor. Se quel ristorante risponde, ringraziando e spiegando le sue motivazioni, facendo vedere che ringrazia anche della recensione negativa, in noi utenti scatta l'idea che quel ristorante è serio e trasparente.

Mi è capitato di scrivere tramite un social ad un famoso Museo in Italia per una notizia che avevo sentito e che nessuno ne aveva parlato e loro mi hanno risposto dandomi delle spiegazioni. Oggi tramite i social puoi raggiungere chiunque. Non ci sono più barriere, numeri verdi sempre occupati, centralini, segreterie che fanno da filtro, oggi raggiungi subito l'azienda. In più scrivi pubblicamente e qualsiasi cosa positiva o negativa viene letta da tutti. Così si crea anche la Brand Reputation.

Quali sono gli errori da non commettere in comunicazione?

Uno degli errori da evitare è sicuramente quello di non utilizzare una strategia di Marca sui multicanali. Altro errore è non conoscere a fondo il Brand, l'azienda, la storia e quello che si vuole comunicare.

Altro errore è non conoscere affatto il target e l'utente finale. Dopo averlo conosciuto, entrati in empatia, bisogna emozionarlo, appagarlo far si che voglia continuare a comprare quel prodotto o continuare a seguire quel Brand perché piace e continua a stimolare positivamente l’interesse. Fidelizzare al Brand.

Credo anche che sia sbagliato dedicarsi ai social in modo approssimativo e superficiale, o far seguire un social da un dipendente dell'azienda e non da un professionista che sta seguendo l'identità del Brand.

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6 dicembre 2019
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