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Cristina Raso

Il viaggio del Messaggio: Dal brief in poi il messaggio vive diversi processi creativi che fanno in modo che una volta arrivato a destinazione, il viaggio non si fermi...

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Cristina Raso
Account/Project manager

Quale metodo deve perseguire il professionista per sviluppare un contenuto di valore che arrivi al destinatario del messaggio e che da lì riparta per prendere nuova vita?

Il contenuto di valore non può prescindere dalla comprensione profonda di quello che vogliamo far emergere. Questo deve accadere non solo per rispondere alle esigenze di un cliente o raggiungere l’obiettivo di comunicazione in ottica “business”, ma lo è sempre di più nella pratica quotidiana del saper lavorare con colleghi, esperti, professionisti, studenti e anche con i “contatti” su Linkedin.

Non diamo per scontato che le conversazioni e i messaggi che ci scambiamo tutti i giorni non siano importanti come quelli che decidiamo di affrontare per rapporti cliente/agenzia o cliente/consulente.
Aver chiaro chi ho davanti, cosa voglio ottenere e qual è il target piccolo o grande che sia, sono alcune delle domande che mi pongo per procedere con la creazione di un “messaggio”.

Ricordandomi però di guardare ogni quesito o progetto da una prospettiva più ampia, pormi un po’ più in alto di quanto spesso mi capita di decifrare un contenuto per poi rimetterlo in circolo.

Forse questa può essere una strada giusta per dare nuova vita ai contenuti e ai messaggi che possiamo far “amplificare” da altri soggetti diversi da noi, dopo di noi.

Oggi in quale misura siamo disposti a seguire il content marketing di marca? I social favorendo la condivisione sono il canale ideale per ingaggiare l’utente?

Non so se chiamarlo content marketing, sicuramente è necessario sempre di più scrivere on line per i brand e con i brand come se davvero stessimo conversando con chi abbiamo di fronte. Ma ricadiamo nella risposta precedente. Davvero è necessario distinguere così nettamente se un contenuto è orientato al “marketing” o non lo è? Se scriviamo un contenuto sulla pagina ufficiale di un brand sarà certamente contenuto di valore, dal mio punto di vista, questo, è già un contenuto orientato al marketing.

Noi come individui, se ci pensiamo, in qualche modo ci vendiamo all’esterno per quello che comunichiamo e per come lo comunichiamo. Se vogliamo chiamarlo marketing di se stessi, diciamolo pure. Comunicare una informazione qualsiasi non è di per sé orientata al marketing, certo, ma dal momento che abbiamo creato quel contenuto, per quel brand, per quel pubblico, lo diventa istantaneamente, questo ancor di più se viene veicolato attraverso i social. I social, che ci piaccia o meno, sono il luogo che racchiude il panel di quasi la totalità delle persone che acquistano beni e servizi. Le stesse persone che creano contenuti, commentano, partecipano, seguono e scelgono quale contenuto è “ingaggiante” e quale no.

Quali sono gli errori da non commettere in comunicazione?

Gli errori di comunicazione li individuo come le problematiche che si riscontrano nel veicolare le informazioni attraverso uno speech, un logo, la visual idendity di un brand, il post sui social. Se un contenuto di qualsiasi genere deve essere spiegato e non viene compreso all’istante sicuramente avremmo dei problemi di comunicazione. Se crea uno scollamento tra valori/posizionamento percepiti o risulta superficiale agli occhi di chi lo guarda/legge stiamo commettendo un errore.

Un caso che mi viene in mente tra tutti è il caso Barilla. Un caso che non tratta di packaging, creatività o scelte stilistiche dell’art director ma semplicemente fa riferimento alla comunicazione verbale.

Mi sto riferendo alle dichiarazioni di Guido Barilla rilasciate a LaZanzara su Radio24 nel 2013. “Non faremo pubblicità con omosessuali, perché a noi piace la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca.” Sono seguite le scuse ufficiali, ma il fattaccio aveva già messo in circolo sui social e non solo, polemiche. Inevitabilmente qualche problema “marketing” e non solo di comunicazione Barilla, lo avrà di certo dovuto affrontare.

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8 agosto 2019
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