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Simone Radaelli

Il viaggio del Messaggio: Dal brief in poi il messaggio vive diversi processi creativi che fanno in modo che una volta arrivato a destinazione, il viaggio non si fermi...

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Simone Radaelli
Managing director 21iLAB

Quale metodo deve perseguire il professionista per sviluppare un contenuto di valore che arrivi al destinatario del messaggio e che da lì riparta per prendere nuova vita?

“Creare esperienze digitali per mettere in relazione il tuo brand con i tuoi clienti. Sempre e ovunque.” questa è la nostra mission che perseguiamo in ogni nuovo progetto intrapreso. Base del nostro lavoro è l’ascolto del Cliente e delle sue necessità, passando poi per la reinterpretazione e l’evoluzione di quanto ci richiede.

Tutto questo è svolto attraverso un grande lavoro sinergico di team: il contributo che ogni membro del nostro team porta sul cliente tramite la sua esperienza è fondamentale e specifico del singolo. Il nostro plus è quello di combinare la strategia, la creatività e la tecnologia per ottenere progetti digitali con una experience di alto valore che sia sempre al servizio del brand, mai fine a se stessa.

Oggi in quale misura siamo disposti a seguire il content marketing di marca? I social favorendo la condivisione sono il canale ideale per ingaggiare l’utente?

Il Content Marketing è oggi un aspetto difficilmente trascurabile: la creazione di contenuti di qualità è alla base di diversi fattori di riuscita di un progetto digitale, senza contare l’importanza dei social nell’avvicinare i clienti e nel gestire le relazioni. La nostra agenzia non mira a gestire necessariamente il 100% delle attività digitali dei Clienti: pur diversificando e lasciando al cliente la gestione interna di alcuni aspetti, la cosa fondamentale è che la regia sia unica e che la strategia alla base sia condivisa e perseguita da tutti i player coinvolti.

Detto questo, rimane comunque un approccio diverso e personalizzato per ogni Cliente: attraverso questa metodologia offriamo una consulenza completa e personalizzata al fine di costruire una visione strategica della presenza digitale del brand, non incorrendo, quindi, nell'errore di utilizzare canali non appropriati.

Quali sono gli errori da non commettere in comunicazione?

Perdere di vista l’obiettivo, il Cliente e chi siamo: questi sono i principali errori da cui vogliamo tenere le distanze. L’obiettivo deve essere sempre chiaro e condiviso, in ogni fase di lavorazione per dare uniformità e garantire coerenza e aderenza al brief iniziale. Avere sempre presente il committente del progetto, ci consente di non snaturare la sua identità.

Non dimenticarci chi siamo è l’unico modo per poter continuare a fare il nostro lavoro con passione, secondo i valori che ci guidano e che rappresentano il nostro tratto distintivo. Senza entrare nello specifico di singole casistiche, nell’epoca dei social si assiste in modo particolare a errori, strategici o più grossolani, che vengono enfatizzati e sfruttati nei modi più disparati.

La rete non perdona ed è sempre pronta a mettere sotto la lente di ingrandimento ogni minimo sbaglio. Per questo motivo è necessario non abbassare mai la soglia di attenzione, anche dopo quello che si reputa un attento lavoro di analisi, progettazione e pianificazione di una campagna, perché è quando siamo live che inizia il bello: il messaggio viene recepito, interpretato, a volte stravolto, e dobbiamo essere pronti ad intervenire rapidamente nel caso in cui sia necessario.

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Ultimo aggiornamento:
8 agosto 2019
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