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Elena Mazzali

Il viaggio del Messaggio: Dal brief in poi il messaggio vive diversi processi creativi che fanno in modo che una volta arrivato a destinazione, il viaggio non si fermi...

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Elena Mazzali
Digital Marketing & Social Media Manager

Sono diverse le professionalità attive in questo processo. Collaborando con aziende di dimensioni diverse e con agenzie di comunicazione (web agency in particolare) mi sono sempre soffermata sopratutto su due focus: il primo fra tutti il target quindi con quale tipo di community dialogheremo per i prossimi mesi? e il secondo focus invece trova spazio nella creatività studiata durante la fase creativa e quella definitiva.

Un terzo aspetto, ma non meno importante, è rappresentato dall’immaginario collettivo (immagine di marca) creato nel tempo dalla stessa azienda e percepito dal pubblico oppure ciò che si vuole veicolare se pensiamo alle realtà nuove come le startup, nuove entità in cerca di spazio nel mercato, scenario che racchiude spunti interessanti per creare quelli che si possono definire “contenuti a catena”.

Quale metodo deve perseguire il professionista per sviluppare un contenuto di valore che arrivi al destinatario del messaggio e che da lì riparta per prendere nuova vita?

L’ascolto e l’esame di ogni sfumatura di quel specifico tema sono due step fondamentali per chi definisce la strategia di content marketing volta a trasmettere l’esperienza che l’utente vivrà con quel brand. Questo se parliamo di un quadro più qualitativo. A un livello di dettaglio maggiore, invece, entrano in gioco gli obiettivi, i KPI e le caratteristiche dei canali inclusi nella strategia.

Un metodo esiste anche se adattabile a ogni progetto e cliente. Ascolto-Azione-Monitoraggio è il mio preferito, nonché il più apprezzato dai clienti per i quali sono consulente e formatore.

Oggi in quale misura siamo disposti a seguire il content marketing di marca? I social favorendo la condivisione sono il canale ideale per ingaggiare l’utente?

Fra i casi eclatanti mi tornano in mente i Guerrieri di ENEL, il gelato di ALGIDA, le foto mal modificate con Photoshop e la pubblicazione dei bozzetti di Fotolia. Questi esempi dimostrano che non vi è stata attenzione. Diventa necessario quindi, non solo definire i KPI da misurare, l'ascolto e il Tone of Voice idoneo, ma delineare anche le linee guida dei contenuti. Mi riferisco alla rinomina del file, all'organizzazione in cartelle, ai colori e le forme del contenuto nonché del suo formato. Infine, ma non meno importante, concludo con il consiglio di analizzare pensando in grande ma applicando nel piccolo. What else?! :-)

Quali sono gli errori da non commettere in comunicazione?

Fra i casi eclatanti mi tornano in mente i Guerrieri di ENEL, il gelato di ALGIDA, le foto mal modificate grazie a PhotoShop e subito dopo pubblicate. Non tralascio quelle messe online nella versione bozzetto di Fotolia. Tutti questi esempi dimostrano che non vi è stata attenzione, l’errore, e per questo motivo sostengo la necessità di definire i KPI (idonei) all’inizio, ascoltare per comprendere il target, creare un Tone of Voice in linea con la community e lo stesso vale per la parte grafica. Infine, ma non meno importante, analizzare pensando in grande ma applicando nel piccolo. What else?!

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Ultimo aggiornamento:
8 agosto 2019
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