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Giandomenico Puglisi e Stefano Tumiatti
Il progetto informazione e i nostri strumenti di comunicazione: Parola o Immagine?

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Giandomenico Puglisi e Stefano Tumiatti Direttori Creativi Cayenne

Come parole e immagini convivono oggi nella formulazione di un concetto? Quale di questi strumenti avrà la meglio in termini comunicativi?

(Giandomenico Puglisi) E’ difficile fare una generalizzazione in questo senso, ogni campagna ha una sua genesi e di conseguenza immagini e parole devono esprimere l’idea creativa. Sicuramente le immagini sono d'impatto e facilitano la comprensione del messaggio e capita che il testo sia in qualche modo messo in secondo piano. Ma ti porto l’esempio della nostra campagna "Ga El Suv" per Skoda Yeti, dove le parole sono fondamentali per la riuscita della campagna.

Quale ruolo sta avendo l’utente nella creazione del messaggio pubblicitario? In un’ottica di interscambio, come l’utente giudica le informazioni che riceve?

(Stefano Tumiatti) L’interazione del consumatore diventa oggi elemento imprescindibile e anche le aziende cominciano ad esserne consapevoli: le campagne che cercano di creare un rapporto di interazione fra azienda e cliente si avvicinano maggiormente alle persone e riescono a dare un’immagine del brand più reale e veritiera. Naturalmente le idee sono quelle che valgono, non è mai semplice trasmetterle in maniera completa e efficace, il nostro impegno c'è, per unire l'above con il below, passando dal web, cercando di dare sempre il servizio migliore.

(Giandomenico Puglisi) Per ogni progetto creiamo un'idea, scegliendo i canali migliori per veicolare il concept creativo, coordinando il lavoro delle nostre coppie creative e quello delle altre professionalità dell’agenzia. Sappiano molto bene che non si possono mai dare per scontato i risultati, non esiste una regola che ti permetta di lavorare con sicurezza, ma l'attenzione rivolta dagli utenti verso il dialogo con il brand è continua e molto preziosa per le stesse marche. Ne è un esempio un progetto recente realizzato per Webank, dove si richiedeva all’utente di partecipare attivamente alla creazione di un’applicazione per iPad che sarà prodotta da Webank e resa fruibile gratuitamente su App Store.

Quanto può incidere uno slogan a rendere unico l’oggetto del messaggio?

(Stefano Tumiatti) Nella storia della pubblicità ci sono state senza dubbio trovate che hanno funzionato bene. Anche se non esiste una regola precisa, non credo che lunghi testi di body copy interessino chi legge. Personalmente sono sempre stato contrario a lunghi giri di parole nello script dei messaggi. Le persone se sono interessate al prodotto hanno oggi tutti gli strumenti per approfondire, il web in primis.

(Giandomenico Puglisi) Credo che la bodycopy non possa mai essere banale, a maggior ragione oggi che siamo colpiti da tantissimi messaggi e informazioni. La giusta head che rimane in testa può fare la differenza.

Nello storytelling, quanto concorre a comunicare efficacemente un messaggio, il raccontare un concetto con un’immagine di forte impatto emotivo?

(Giandomenico Puglisi) Come detto l’immagine è importantissima, diventa spesso il simbolo della campagna. Alcune campagne storiche, come la celeberrima "Chi mi ama mi segua" per Jesus jeans, hanno avuto grande fortuna, ma vivevano in un contesto più semplice, erano gli anni in cui il mezzo stampa poteva godere di molta più importanza di quanto ne possa avere attualmente. Oggi i nostri art director sono soliti portare l'attenzione verso un'immagine che interessi e che supporti bene il messaggio. La cosa importante resta la ricerca della qualità del nostro lavoro.

Quale augurio vi sentite di fare per il nostro mondo della comunicazione ?

(Giandomenico Puglisi) L'augurio che posso fare è che ci sia sempre meno voglia di chiuderci in noi stessi e che si torni ad investire. Credo sia necessario entrare nell'ottica in cui una buona idea si possa applicare a diverse modalità di messaggio, tutte da sperimentare e tutte condivisibili con l'azienda.

(Stefano Tumiatti) Vorrei che non viva più la logica “spendo tanto e guadagno tanto” ma si punti invece sulla qualità del messaggio. L'idea se è buona e ben applicata può dare risultati di vendita e ottime redemption anche con investimenti limitati.

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